Mattarella e la libertà di stampa: “c’è il rischio di abbattimento del pluralismo”
31 Gennaio 2026La libertà di stampa, valore della democrazia: se a ricordarcelo – e spesso – è il Presidente della Repubblica, vuol dire che qualcosa non va come dovrebbe.
Alla festa per i 30 anni de Il Foglio, il Presidente Sergio Mattarella è intervenuto con un messaggio dove mette in guardia tutti, dal “rischio di un abbattimento del pluralismo”. Un messaggio diretto contro gli attacchi alla libera informazione, espressi con diverse modalità.
“I rapidi cambiamenti tecnologici, la concentrazione della proprietà dei nuovi media in poche mani, lo sviluppo dell’intelligenza artificiale e la diffusione delle fake news – scrive Mattarella – rappresentano sfide significative per le democrazie liberali. Oggi, il rischio di un abbattimento del pluralismo, sostituito da una comunicazione globale uniforme e orientata da interessi, è particolarmente elevato”.

La concentrazione di interessi politici ed economici deve preoccupare l’opinione pubblica, perché così si indebolisce la democrazia. Mattarella non lo scrive e non può. Ma i giornalisti minacciati, spiati e querelati sono il retroterra su cui si costruisce l’attentato alla libera informazione, alla circolazione delle idee. In tutte le classifiche mondiali l’Italia arretra paurosamente, quasi di pari passo alla concentrazione di giornali e tv in poche mani.
Il Presidente sottolinea il ruolo dei giornalisti e dei giornali, “storicamente inteso come contropotere, in grado di stimolare il pensiero critico, il dibattito e la libertà di scelta dei cittadini, è più che mai fondamentale”. Un giornale come Il Foglio, fondato trent’anni fa da Giuliano Ferrara è un esempio di giornalismo libero. Criticabile certamente come tutte le testate, ma luogo di dibattito, di polemica, di informazione.
Negli anni, il giornale ha saputo conquistarsi, nel non facile panorama editoriale italiano, spazio di voce critica, capace di suscitare proposte e confronto, sulle principali vicende politiche, economiche e culturali del Paese. ” Sin dal suo esordio – conclude Mattarella – il Foglio si è caratterizzato come giornale d’opinione, grazie a una veste grafica e alla innovativa scelta dei contenuti, proponendo sempre, con assertività e disponibilità al confronto, una prospettiva mai scontata». Il messaggio evidentemente è senza confini, nel senso che il Presidente garante della Costituzione avverte la violazione, sotto varie forme, dei principi contenuti nell’ Art.21 della Carta. Non a caso nel messaggio il Capo dello Stato fa riferimento a un panorama editoriale non facile, nel quale, aggiungiamo noi, i giornalisti devono difendere ogni giorno la dignità, le regole della professione, i diritti. In fondo, la libertà di essere “contropotere”.






