Matteo Salvini, il Ministro leader della Lega che piace ai borghesi piccoli piccoli

Matteo Salvini, il Ministro leader della Lega che piace ai borghesi piccoli piccoli

17 Aprile 2019 0 Di Marino Marquardt

E’ Uno che fonda buona parte dei consensi sulla interpretazione di quel Cattolicesimo gretto, putrido e fetente che piace tanto ai borghesi piccoli piccoli di sempre. Piace ai borghesi piccoli piccoli soprattutto quando le interpretazioni sono arricchite da Simboli quali Rosario, Vangelo e Ramoscello d’Ulivo. Ultimamente ha predicato la chiusura dei porti passeggiando col simbolo vegetale della Pace tra le mani. Anche la simbologia – è del resto noto – nasconde il proprio volto truffaldino…

Personaggio da Bar dello Sport, i limiti intellettuali e culturali gli impediscono di volare alto

Personaggio da Bar dello Sport, Matteo Salvini è fatto così. Condizionato dal Mito dell’Uomo Forte e patologicamente votato al travestitismo tra felpe, divise, giubbini , giubbotti, caschi e caschetti, è uno che quotidianamente fa a cazzotti con la sensibilità sociale e con i fondamentali dell’etica kantiana.

In fondo non è colpa sua se è così. La mancanza di adeguate ali intellettuali e culturali gli impedisce infatti di volare alto. E cerca di sfruttare al meglio gli svolazzi rasoterra. Lo fa imbrogliando i concetti attraverso un lessico da sofista alle prime armi. Argomentazioni terra terra ad uso e consumo degli ignoranti del Paese.

A riprova l’ultima recente e deprimente performance negli studi di La7. Ospite di Giovanni Floris a diMartedì si è prodotto nella parodia dell’Uomo Forte con gestualità ed espressioni del viso che potrebbero essere oggetto di analisi da parte dei discepoli di Sigmund Freud. I suoi modi sprezzanti la dicono tutta sul personaggio.

Detto ciò, prima i Cinquestelle si liberano della ingombrante compagnia e meglio sarà per il Paese e per loro stessi.

Intanto la campagna elettorale propone vecchi manifesti con volti fotoshoppati. Un altro imbroglio nel diluvio televisivo pubblico e privato

Intanto, la campagna elettorale per le Europee sta per entrare nel vivo. E nonostante il diluvio televisivo e gli straripamenti dei social, c’è ancora chi crede nei manifesti 6×3, quelli che inaugurò Silvio Berlusconi in occasione della sua prima campagna elettorale.

Tutti ringiovaniti, abbelliti e ritoccati, sono da non votare quanti imbrogliano ricorrendo al photoshop. Non è serio il ritocchino e nasconde la vocazione truffaldina di quanti si propongono con facce rigenerate e posticce. A cominciare da Silvio Berlusconi che nel 6×3 ripropone una foto di vent’anni fa…

Detto ciò, la Politica continua a farla da padrona nei palinsesti tv pubblici e privati in una incontrollabile orgia di par condicio.

Da Bruno Vespa a Lilli Gruber, da Giovanni Floris a Barbara Palombelli e a compagnia bella. Si salvi chi può.

Si salvi chi può!

Tutto iniziò con l’immarcescibile Bruno Vespa e con l’ormai rottamato Michele Santoro… Poi – a distanza di tempo – piano piano spuntarono  Myrta Merlino, Lilli Gruber, Alessandra Sardoni, Gaia Tortora, Andrea Pancani, Barbara Palombelli, Nicola Porro, Bianca Berlinguer, Corrado Formigli, Giovanni Floris, Tiziana Panella, Andrea Scanzi, Peter Gomez, Mario Giordano, Paolo De Debbio… E chi più ne ha più ne metta.

Sono i nomi dei condutttori dei talk show quotidiani e settimanali che impunemente con scorrerie digitali e satellitari cercano di invadere senza soluzione di continuità le italiche case. Un’orgia televisiva di bla bla!

Una tempesta di chiacchiere pronta a evolvere in uragano con l’entrata nel vivo della campagna elettorale per le Europee. Meno male che c’è il telecomando, il pulsante ci salverà…

I “Bravi Conduttori” – per dirla alla Arbore – sono superiori in numero ai giorni della settimana. Ed è quanto dire. Se due più due fa quattro, significa che la Politica è onnipresente nei teleschermi. Una minaccia per la salute mentale dei cittadini!

I “Bravi Conduttori” – come è universalmente acclarato – campano su notizie e su fatti letti, riferiti, interpretati e orientati alla propria maniera. E sono quelli che delle jacovelle dei Palazzi hanno fatto strumento per poter sbarcare agevolmente il lunario.

Detto ciò il cittadino-elettore è circondato! E l’assedio ormai è sempre più asfissiante.

Un assedio con quotidiane e settimanali chiacchiere politiche che – come detto – minano il sistema nervoso dei malcapitati telespettatori interessati alla Politica Commedia del Paese; vaniloqui che a tutte le ore si diffondono via etere nelle case del Paese.

Bla bla spesso accompagnati da applausi a comando a seconda delle simpatie dell’Assistente di studio o del Regista. E’ un affiatato gioco di squadra – insomma – quello che governa i pollai della Terza Repubblica.

Programmi fotocopia e argomentazioni ripetitive e sovrapponibili.

Il tutto arricchito dai sorrisini appena abbozzati di Di Maio, dai travestimenti e dalle rozze esternazioni di Salvini.

Per non dire poi degli ospiti che saltano da un programma all’altro, da una Emittente all’altra. Spesso si registrano presenze plurime nella stessa giornata. Costoro fanno parte della stessa compagnia di giro, pagati dal Parlamento e distaccati a far propaganda nelle Tv.

Povera Italia!, avrebbe esclamato mio nonno!

17/04/2019  h.08.20