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Mattone libero e condono, Silvio spacca il centrodestra

Vertice del Centrodestra Matteo Salvini (Lega), Giorgia Meloni (Fratelli d'Italia) e Silvio Berlusconi (Forza Italia) a Villa San Martino, Arcore, Milano - 7 gennaio 2018 (Foto: Silvio Berlusconi su Twitter)

Mattone libero e condono, Berlusconi e Salvini si smentiscono a vicenda. La Meloni chiude alle larghe intese. E Casapound sembra socialmente più utile.

Mattone libero e condono, Silvio spacca il Centrodestra

Mattone libero e condono. E’ l’ultima offerta elettorale presentata sulla bancarella del Frodatore di Arcore. Una offerta che non è piaciuta al ringhioso ma tutto sommato sempre addomesticabile leader della Lega, Matteo Salvini; una trovata – questa berlusconiana – che ha bocciato senza mezzi termini Giorgia Meloni, prima donna e badessa di Fratelli d’Italia. Un polverone mediatico nella speranza di raccattare i voti dei cementificatori abusivi e di quanti hanno innalzato l’illegalità a Faro esistenziale.

Non si smentisce insomma neanche in questa occasione l’Immarcescibile già in passato suggeritore di amnistie per furbi e furbetti.

E si comprende ancora una volta che la sua battaglia a favore della legalità e della certezza della pena si traduce – in sostanza – nella cancellazione dei reati e delle pene per i ricchi.

Intanto un sospetto sorge spontaneo: che Silvio nel proporre il condono sia stato ispirato da qualche lavoretto a Villa Certosa & dintorni? “A pensar male si fa peccato ma certe volte ci si azzecca”, ripeteva Giulio Andreotti…

Una proposta che ha prodotto nuove lacerazioni nel Centrodestra.

Tanto che la Meloni – la meno volubile della compagnia e la più affidabile in materia di coerenza – ha sfidato gli alleati a partecipare alla manifestazione del 18 di questo mese in occasione della quale Fratelli d’Italia si impegnerà pubblicamente a non partecipare ad alcuna alleanza che non sia quella di Centrodestra.

Per la Meloni niente larghe intese, dunque. Di nessun colore e di nessun orientamento. L’invito della Leader postfascista è stato accolto con freddezza sia dalla Lega che da Forza Italia. Una prudenza – questa – che lascia libero sfogo alle fantasie dei retroscenisti.

Sul Condono Berlusconi e Salvini continuano a smentirsi a vicenda

Intanto anche sulla ipotesi del condono Berlusconi e Salvini continuano a smentirsi a vicenda. Il Pregiudicato assicura:

“Noi e Lega stessa linea, chi costruisce non deve aspettare”.

Uno squillo di tromba prontamente silenziato dal leghista che insiste:

“Demolizioni per le case abusive”.

Tra i Due è un gioco delle parti infinito, come quello del poliziotto buono e del poliziotto cattivo nel quale entrambi puntano a fregare chi è finito nelle loro mani. In più – elemento da non sottovalutare – tra i finti litiganti è in atto la competizione per la leadership della Coalizione, sempre che questa resti unita dopo il voto.

Inutile dire che in questo scenario per l’ennesima volta i fregati potrebbero essere gli elettori.

Agli occhi degli elettori di Destra Casapound appare socialmente più utile

Un quadro desolante, schizofrenico, menzognero nel quale agli occhi del popolo della Destra sociale possono apparire portatori di politiche socialmente più utili e rassicuranti addirittura quelli di Casapound da tempo impegnati sui territori a fornire assistenza ad alcuni di quanti non ce la fanno a sbarcare il lunario. Ed è quanto dire.