Media, le polpette avvelenate su carta e in tv non producono più l’effetto desideratp

Media, le polpette avvelenate su carta e in tv non producono più l’effetto desideratp

24 Ottobre 2018 0 Di Marino Marquardt

Nonostante gli attacchi degli Organi di Informazione di Bruxelles e delle Agenzie di Rating il Governo Conte gode di ottima salute

I sussurri e grida di Bruxelles, delle Agenzie di Rating e dei Mezzi di Informazione rafforzano l’Esecutivo

Si facciano le domande e si diano le risposte i Burattini e i Burattinai del Sistema: Come mai la campagna mediatica all’unisono contro il Governo Conte, come mai la bocciatura della Manovra da parte degli Zombies di Bruxelles, come mai i refrain del Capo dello Stato Sergio Mattarella contro le scelte economiche dei Populisti di Palazzo Chigi, come mai i lamenti delle disastrate opposizioni, come mai tutto ciò faccia registrare tra i cittadini un effetto contrario a quello desiderato? Come mai in questo Paese l’opposizione è affidata ai Media e non più alle forze politiche, come mai di fronte agli attacchi indiscriminati anziché calare crescono i consensi attorno all’Esecutivo gialloverde?

Accade perché la rabbia è tanta e perché resta crescente il disgusto per tutto ciò che è collegato o è collegabile alle classi dirigenti che avevano governato il Paese fino alla scorsa Primavera. Tutto ciò che ha il sapore del passato è respinto. Realtà – questa – di fronte alla quale vanno a sbattere Direttori e Grandi Firme dell’Informazione. Dal sempre più paonazzo Massimo Giannini (rischia una devastante crisi di nervi, il Ragazzo) all’apparentemente mite Massimo Franco, dallo storico per definizione Paolo Mieli al disco rotto Eugenio Scalfari, dal grigio Mario Calabresi al cangiante Gianni Riotta. Tutta gente con pancia e portafoglio pieno alla quale da Londra si aggiunge il dandy Antonio Capranica e il giramondo Alan Friedmann.

Cucine preferite per la preparazione di polpette avvelenate gli studi di La7 governati dagli chef e dalle cuoche Giovanni Floris, Corrado Formigli, Lilly Gruber, Gaia Tortora, Alessandra Sardoni. Costoro in parzialità hanno superato anche il mitico Padrone di casa di “Porta a porta”, Bruno Vespa. Ed è quanto dire…

Mattarella rischia di fin ire in un cul de sac

Detto ciò, al coro dei Guardiani del Sistema si è aggiunta pesantemente la voce del Capo dello Stato Sergio Mattarella. Il Quirinale – di fatto – si è allineato alle posizioni di Bruxelles. Forse sarebbe stato meglio tacere. Ora l’Inquilino del Colle rischia di finire in un cul de sac se il premier Giuseppe Conte e i vicepremier nonché rispettivamente Capo politico del M5s e della Lega, Luigi Di Maio e Matteo Salvini terranno fede all’annuncio di non retrocedere sulla Manovra bocciata dalla Commissione Ue. Alla fine della giostra – dopo un breve ping pong tra Parlamento e Quirinale – Mattarella potrebbe trovarsi costretto a firmare una Legge di Bilancio che non approva. Dopo quello con Bruxelles, si aprirebbe un conflitto istituzionale questa volta tutto italiano. A dimostrazione che il Governo gialloverde fa sul serio. Prudenza, dunque, da parte di quanti fino ad ieri si ritenevano padroni delle Istituzioni e del Paese…

24/10/2018 h.07.00