Messina: riciclaggio, maxi sequestro ai Genovese

Messina: riciclaggio, maxi sequestro ai Genovese

23 Novembre 2017 0 Di Maria Chiara Ferraù

Un patrimonio da oltre 100 milioni di euro è stato sequestrato alla famiglia di Francantonio Genovese. indagato anche il figlio Luigi, neo parlamentare regionale, primo degli eletti nel messinese.

Maxi sequestro ai Genovese

Maxi sequestro di beni da oltre 100 milioni di euro alla famiglia del neo parlamentare regionale di Messina Francantonio Genovese. Le accuse vanno da sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte, riciclaggio ed auto riciclaggio.

Questa mattina gli agenti della Guardia di finanza del comando provinciale di Messina, a conclusione di una complessa indagine di polizia economico-finanziaria, hanno sequestrato società di capitali, conti correnti, beni mobili e immobili e azioni riconducibili a Francantonio Genovese, ex deputato passato nel 2015 dal Pd a Forza Italia, al figlio Luigi, neo parlamentare regionale, il più votato nella provincia, e ai loro più stretti familiari.

Il provvedimento è stato emesso dal gip di Messina, Salvatore Mastroeni. Le indagini condotte dalle Fiamme gialle hanno permesso di rinvenire fondi esteri per oltre 16 milioni di euro, schermati da una polizza accesa attraverso un conto svizzero presso la società Credit Suisse life Bermuda ltd.

I fondi in parte erano transitati presso una banca di Montecarlo ed intestati ad una società panamense (Palmarich Investments), controllata da Francantonio Genovese e dalla moglie Chiara Schiò. I fondi, in parte, invece, (per oltre 6 milioni di euro), erano stati trasferiti in contanti in Italia direttamente a Genovese, attraverso spalloni e resi così irrintracciabili.

Le indagini della Finanza hanno evidenziato una complessa attività di riciclaggio finalizzata anche a frodare il fisco.

Secondo gli investigatori, gli indagati, anche avvalendosi di alcune società a loro riconducibili, avrebbero posto in essere diverse operazioni immobiliari. Il tutto – presumibilmente – per trasferire ad altri soggetti beni immobili e disponibilità finanziarie in possesso di Francantonio Genovese e così eludere il possibile sequestro dei 16 milioni provento del riciclaggio e per sottrarsi fraudolentemente al pagamento delle imposte per circa 25 milioni di euro.

E si ritiene che Genovese avrebbe tentato di sfuggire all’aggressione patrimoniale nei suoi confronti spogliandosi di tutto il patrimonio finanziario, mobiliare ed immobiliare a lui riconducibile, tramite la società schermo Ge.Fin srl (ora L&A group srl) e Ge.Pa. srl di cui deteneva rispettivamente il 99% e il 45% delle quote sociali, trasferendo tutto al figlio Luigi, neo deputato all’Ars per Forza Italia, insieme a denaro che si ritiene proveniente dal precedente riciclaggio.

Queste manovre avrebbero consentito a Genovese, con la complicità del figlio Luigi, di vanificare gli effetti del pignoramento che sulle sue quote era stato effettuato da Riscossione Sicilia.

L’ammontare complessivo dei beni posti sotto sequestro supera i 100 milioni di euro e rappresenta il sequestro preventivo più ingente mai effettuato nel messinese.