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Migranti, nuovo braccio di ferro di Salvini a perdere. E i 5 Stelle stanno a guardare…

Barcone con 450 disperati nel mare di Sicilia. Il Ministro dell’Interno Salvini: “In Italia non sbarcherà nessuno, vadano a Malta!”

Quel Leader leghista che faceva campagna elettorale col Rosario e il Vangelo tra le mani…

E ora cosa farà il Ministro razzista leghista che andava facendo la campagna elettorale col Rosario e col Vangelo tra le mani in nome della difesa dei Valori Cristiani? Accoglierà, aprirà i porti o lascerà che i 450 disperati vaganti a bordo di un barcone nelle acque siciliane muoiano di fame e di sete o – ancora – attenderà che una bella mareggiata se li trascini in fondo al mare?
La follia razzista, la rozzezza umana e la grettezza culturale inducono Matteo Salvini, Ministro dell’Interno, ad ingaggiare un nuovo braccio di ferro. E nel contempo lo spingono a trasformare in carta igienica le Pagine Sacre dei credenti cattolici
Ma non si capisce contro chi il Leghista fa il braccio di ferro, se contro i disperati del barcone, contro i suoi opulenti amici sovranisti europei o contro Bruxelles.
Ma ormai è chiaro, c’è una strategia dietro le mosse del Ministro dell’Interno. Il razzismo del Personaggio si traduce in scelte compulsive utili a reclamizzare una emergenza che non c’è e funzionale alla strategia atta a nascondere le assenze, le distrazioni e le disattenzioni del Ministro verso gli antichi mali del Paese, mali che si chiamano Mafia, ‘Ndrangheta, Camorra, Sacra Corona Unita, Narcotraffico, Microcriminalità, Illegalità diffusa.
Senza poi dire della bandiera Flat Tax nascosta sotto il tappeto della falsa emergenza migranti.
Di certo nella sua sconsiderata battaglia contro i mulini a vento Salivini sta coinvolgendo anche il M5s e sta facendo in modo che si macchi l’immagine dei pentastellati. Calcolo elettorale? Mah…
A dimostrazione del disagio dei Cinquestelle, ieri la sottosegretaria Laura Castelli – nella passata Legislatura battagliera parlamentare Cinquestelle – su La7 ha rappresentato il quadro dell’imbarazzo e della disperazione pentastellata.
Irriconoscibile la parlamentare rispetto al suo passato politico!
Inutile dire che di fronte alla deriva umanitaria in cui rischia di essere trascinato tutto il Governo appare sconcertante e grave anche il silenzio di Beppe Grillo, Garante di un Movimento che appare oggi valorialmente allo sbando.
A questo punto resta da vedere fino a qual punto i Cinquestelle senza implodere riusciranno a sostenere il gioco sporco dell’Alleato.
Inutile dire che comunque finisca questa ennesima storia di disperati in fuga dai rispettivi Paesi di origine, l’Italia e il Governo ne usciranno con immagini scheggiate. La prima per aver proposto al mondo il volto razzista di sé, il secondo per aver confermato l’impotenza di imporre il tema-migranti ai vertici europei.
E Salvini non si illuda: l’Amico ungherese e il Giovanotto austriaco saranno i primi a buggerarlo. E poi c’è Macron…