Migranti, scortati da Finanza e Capitaneria ne arrivano in 55. E Salvini non batte ciglio. Ci vogliono quelli buoni…

Migranti, scortati da Finanza e Capitaneria ne arrivano in 55. E Salvini non batte ciglio. Ci vogliono quelli buoni…

30 Giugno 2019 0 Di Marino Marquardt

Non c’è dubbio, ci vogliono proprio quelli buoni. E di provata esperienza. Chiamate i migliori allievi di Freud, Jung e Fromm e spediteli al Viminale! E’ in confusione il Ministro nonché vicepremier, Capo del Carroccio, Capo religioso della Lega etc etc e ultimamente anche Pm con tanto di pena urlata per la Capitana Coraggiosa della Sea Watch.

Il Chiacchierone è in confusione. Forse colpa del caldo…

E’ talmente in confusione il Chiacchierone del Viminale che oggi – dopo aver fino ad ieri costretto 42 persone in cerca di approdo a restare ad arrostire per 17 giorni a bordo della Sea Watch – ha autorizzato lo sbarco nel porto di Lampedusa di 55 persone.

Questi i fatti secondo quanto riferisce l’Ansa: la nave dell’Ong Open Arms ha localizzato una barca di legno proveniente dalla Libia con 55 persone a bordo, tra cui 4 bambini e 3 donne incinte “con alto livello di disidratazione dopo 3 giorni di attraversamento”, secondo quanto rendeva noto la Ong in un tweet. “Li abbiamo assistiti e abbiamo attivato le amministrazioni competenti per prenderli in carico”, scrivono ancora su Twitter. Finisce che in 11 sbarcanoi a Lampedusa per motivi sanitari e gli altri vengono avviati verso altre località italiane. Il tutto mentre il Chiacchierone non batte ciglio…
La piccola imbarcazione – scrive l’Ansa – si trovava a poche miglia da Lampedusa ma in zona SAR (ricerca e soccorso) maltese e per questo il capo missione Riccardo Gatti ha chiamato il Centro di Coordinamento Marittimo de La Valletta, che però ha fatto orecchie da mercante. Dopo aver ricevuto dalla Ong acqua e cibo, il peschereccio ha ripreso la sua rotta. La Open Arms lo ha seguito per evitare che l’alto numero di persone a bordo potesse creare problemi di stabilità e rischiasse di far imbarcare acqua dalla poppa. Una volta entrato nella zona Sar italiana, sono intervenute la motovedetta CP 302 e una imbarcazione della Guardia di Finanza.

Sfiorata una nuova sportellata in quanto l’unità della Finanza – secondo Open Arms – avrebbe puntato verso la nave Ong come per bloccarla. “Si è avvicinata molto e ha urlato: “Mi metti la prua addosso?”, riferisce l’equipaggio della Ong. Dopo uno scambio di battute con il capo missione Gatti, la nave della Guardia di Finanza è tornata vicino al peschereccio e alla motovedetta della Guardia Costiera. La Open Arms si è limitata ad osservare mentre le persone a bordo del peschereccio venivano prese in carico dalla Guardia Costiera. 11 dei 55 migranti – come detto – sono stati trasportati a Lampedusa per motivi sanitari  mentre gli altri 44 verranno portati in Sicilia tra Pozzallo e Licata.

Il presidente tedesco critica l’arresto della Capitana

Detto questo, vi sembra normale tutto ciò dopo il casino fatto con la Sea Watch? E – per favore – non si adducano distinguo tecnico-burocratici per spiegare e giustificare ciò che razionalmente spiegabile e giustificabile non  è! La verità è che gli sbarchi continuano e Salvini è impotente di fronte al fenomeno.

L’ennesimo episodio del dramma migranti nel giorno in cui il presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier ha criticato l’arresto della Comandante della Sea Watch. “Può darsi che ci sia una legislazione italiana su quando una nave può entrare in porto e quando no, e può anche essere che ci siano reati amministrativi o reati penali. Tuttavia – ha detto Steinmeier alla Zdf – l’Italia non è uno Stato qualsiasi, è al centro dell’Ue, è uno Stato fondatore dell’Ue. Ed è per questo che ci aspettiamo che affronti un caso del genere in modo diverso. Coloro che salvano vite umane non possono essere criminali”.

Per carità di Patria sorvolo sugli squittii della Meloni e sugli imbarazzi di Di Maio. Rumori incommentabili per le rispettive povertà concettuali! Costoro nella indiscriminata sacralizzazione della Legalità continuano a dimenticare che l’Italia è stato anche il Paese delle Leggi razziali e delle Leggi ad personam. Il tutto sotto l’ombrello di un malinteso senso di “Legalità”.

30/06/2019    h.17.10