Missione KFOR a Pec: è il soldato Arianna che guida il Lince

Missione KFOR a Pec: è il soldato Arianna che guida il Lince

06 Febbraio 2020 0 Di Claudia Svampa

Missione Kfor in Kosovo, il caporal maggiore Arianna Liberatori intervistato da Claudia Svampa alla base Villaggio Italia.

Missione KFOR a Pec: è il soldato Arianna alla guida del Lince

Nevica e soffia un vento maestoso nella base militare Villaggio Italia che ospita la missione KFOR a Pec, in Kosovo, ma il caporal maggiore Arianna Liberatori non teme il meteo.

Sale sul suo mezzo, un Lince, in dotazione alla missione sotto l’egida Nato, carica i colleghi uomini e vola verso gli impervi sentieri di montagna. Il suo ruolo in pattuglia é quello del conduttore, pilota cioè un mezzo di razza quale é il Lince: 7 tonnellate di non facile manovra e dagli spazi interni angusti, soprattutto se si é equipaggiati per una missione militare.

Invece eccola senza incertezze appropriarsi del «suo» Lince e partire, puntualizzando soltanto che sentirsi chiamare soldatessa non le piace affatto. «Preferisco soldato – chiarisce subito – non ritengo ci debbano essere queste distinzioni di definizione tra uomini e donne delle Forze Armate».

Il caporal maggiore Liberatori nella base Villaggio Italia di Pec é l’unica donna abilitata alla guida del Lince, ed é una dei dieci militari italiani di sesso femminile presenti nella missione. Nella statistica delle quote rosa di KFOR rappresenta il 5% della forza totale.

Il contingente KFOR è costituito da 3.500 unità comprendenti 20 paesi alleati Nato e 8 paesi partner.

Nella missione KFOR di Pec presso la base Villaggio Italia sono presenti militari provenienti da 6 nazioni oltre l’Italia:: dalla Slovenia, Austria, Polonia, Svizzera, Turchia e Moldavia per un totale di circa 650 uomini e donne di cui circa 260 soldati italiani.

KFOR é una forza multinazionale dispiegata in Kosovo dal 1999, sotto l’egida Nato che tramite la Risoluzione del Consiglio di Sicurezza 1244 ha dato il via a una missione di sostegno alla pace finalizzata alla pacificazione e stabilizzazione della regione.

Ecco l’intervista al caporal maggiore Arianna Liberatori.