Il delirio di Berlusconi in Molise manda in frantumi il Centrodestra

Il delirio di Berlusconi in Molise manda in frantumi il Centrodestra

20 Aprile 2018 0 Di Marino Marquardt

Il delirio del leader di Forza Italia in Molise offende i Cinquestelle e gli elettori. Dura reazione del capo della Lega Salvini.

Molise, la Mummia di Arcore insulta e straparla. Il leader leghista sbatte la porta

Fuori di sé, rancoroso, offensivo verso deboli e disoccupati, irrispettoso del voto degli italiani. E’ un delirio tutto d’un fiato quello che il “Delinquente abituale” di Arcore offre alla platea dei fedelissimi di Larino.

Delirio in diretta tra lo sconcerto dei commentatori.

La Mummia di Arcore non riesce a contenere la propria rabbia contro i Cinquestelle. E sproloquia riproponendo il copione delle recenti Politiche. Non è un uomo, è un contenitore dispensatore di veleno, Silvio Berlusconi. Spettacolo di immensa tristezza e pena. Sogna una nuova campagna acquisti in Parlamento – l’amico Fritz – e vaneggia un Governo a trazione renzusconiana. Parole di fuoco che demoliscono il Centrodestra e che aprono la strada all’accordo tra Luigi Di Maio e Matteo Salvini.

Il leader leghista – furibondo – malmena verbalmente l’Alleato, abbandona la coalizione e va via sbattendo la porta in faccia al Puttaniere Emerito.

Salvini mette la pietra tombale sul Centrodestra e sulle conseguenze del Rosatellum, culla dell’artificioso legame di coalizione.

Da oggi liberi tutti, si ragiona in base ai principi del proporzionale puro. Almeno a rigor di logica.

La dura reazione di Salvini alle parole del sempre più confuso e senescente Alleato non lasciano infatti intravedere altri scenari possibili. A meno che non entrino in campo occulti e inquietanti sistemi persuasivi…

In attesa delle mosse del Capo dello Stato Sergio Mattarella frattanto Di Maio e Salvini potranno parlarsi e guardarsi negli occhi alla luce del sole. Se son rose fioriranno. E c’è da scommettere che questa volta fioriranno.