Morte della Testimone, non c’è traccia di radioattività sul corpo di Imane Fedil

Morte della Testimone, non c’è traccia di radioattività sul corpo di Imane Fedil

22 Marzo 2019 0 Di Marino Marquardt
Si solleva il primo velo dal mistero della morte della Testimone. Non c’è traccia di radioattività sul corpo di Imane Fedil. E’ quanto stabiliscono i primi esami eseguiti su ordine della Procura.

E’ questo l’esito degli esami sui tessuti. Ora si attende il responso dell’autopsia

La giovane modella marocchina – presente ad otto “cene eleganti” svoltesi ad Arcore e unica testimone contro Silvio Berlusconi nel processo Ruby ter – sarebbe morta di “malattia”. Affermazione generica che al momento non spiega nulla e che lascia aperto il mistero, il giallo sulla prematura scomparsa della donna. La Procura di Milano, intanto, non esclude la morte per avvelenamento.
Si attendono ora i responsi dell’autopsia. Gli esperti incaricati dal procuratore aggiunto Tiziana Siciliano e i pm Luca Gaglio e Antonia Pavan hanno infatti potuto effettuare le misurazioni soltanto sui tessuti, non sui liquidi. I primi esiti erano necessari per valutare le condizioni e le misure da adottare allo svolgimento dell’autopsia vera e propria. I “carotaggi” sul cadavere hanno richiesto molto tempo. I prelievi sono stati effettuati all’Istituto di medicina legale di Milano con tutte le procedure di sicurezza del caso e con la presenza del nucleo specializzato dei Vigili del Fuoco.
In attesa di conoscere nuovi elementi, resta l’interrogativo sul perché Silvio Berlusconi abbia negato di conoscere la Ragazza. Una bugia gratuita, senza ragione. O no?
22/03/2019 h.08.00