Nainggolan è una furia, la Roma bracca la Juventus. Giornata con tanti errori arbitrali

Nainggolan è una furia, la Roma bracca la Juventus. Giornata con tanti errori arbitrali

26 Febbraio 2017 0 Di Marco Martone

LA ROMA VINCE A MILANO CON L’INTER E CONTINUA LA CACCIA ALLA JUVE CAPOLISTA, CHE BATTE L’EMPOLI. IL NAPOLI CROLLA IN CASA CONTRO LA SORPRESA ATALANTA

Sul campionato di calcio, sempre più dominato dalla Juventus, che liquida per 2-0 l’Empoli, si abbatte come un macigno l’inadeguatezza di una classe arbitrale che, data per scontata la buona fede, condiziona pesantemente l’andamento di alcune partite, i rispettivi risultati e la corsa all’Europa, che in concreto vuol dire anche tanti soldi in più per le società che si danno battaglia.

Quello accaduto in Sassuolo-Milan (0-1) e in Lazio-Udinese (1-0) lascia molto perplessi, almeno quanto le dichiarazioni di alcuni protagonisti a fine gara. Ai capitolini viene assegnato da Pairetto, nel finale, un rigore assai dubbio, per un fallo di mano che nessuno ha visto. Immobile trasforma il penalty e la Lazio fa un balzo in classifica notevole. A fine gara il tecnico Inzaghi rilancia parlando di rigore netto e fa i complimenti al quarto uomo, che avrebbe “visto” il tocco con la mano del giocatore avversario. Molto più onesta l’analisi, a fine gara, di Montella che al termine di Sassuolo-Milan, durante il quale il direttore di gara, Calvarese, ne ha fatte veramente di tutti i colori, ha ammesso di essere stato favorito, rivendicando però vecchi torti subiti e invitando, pertanto, gli avversari a non parlare.

Qualche errore, di non poco conto, l’ha commesso anche Tagliavento nella gara più importante della giornata, Inter-Roma, vinta dai giallorossi per 3-1, con due reti di uno scatenato Nainggolan. Sul risultato, comunque meritato dalla Roma, pesano un rigore netto non dato alla squadra di Pioli e un fallo dello stesso Nainggolan su Gagliardini in occasione del 2-0 degli ospiti. Tutto molto brutto in un campionato che, almeno per quanto riguarda la lotta all’Europa sta regalando emozioni ed equilibrio, visto che in testa, nonostante il blitz a an Siro, la Roma è sempre a sette lunghezze dai bianconeri.

La sconfitta del Napoli al San Paolo contro l’Atalanta (0-2), invece, rimette in gioco anche per il terzo posto almeno altre tre squadre, i bergamaschi, prima di tutto, ora a tre lunghezze dai partenopei, che giocano un calcio di qualità ma anche sbarazzino e forte di una classifica che non dà patemi d’animo e preoccupazioni di alcun genere. Poi ci sono la Lazio (a 50 punti), l’Inter e lo stesso Milan, che risale lentamente e prova la scalata almeno all’Europa League, obiettivo minimo della travagliata stagione rossonera.

Anche la lotta per la salvezza sembra ampiamente decisa. Il Palermo non va oltre l’1-1 in casa contro la Sampdoria, mentre Crotone e Pescara restano all’asciutto dopo le sconfitte con Cagliari (1-2) e Chievo Verona (2-0), in questo caso la cura Zeman non ha sortito effetti ai biancazzurri abruzzesi. Nell’altra gara di giornata pareggio per 1-1 tra Genoa e Bologna. Fiorentina e Torino è il posticipo del lunedì.