Napoli a Cuba, le imprese investono nell’isola di Fidel

Napoli a Cuba, le imprese investono nell’isola di Fidel

27 Aprile 2016 0 Di Marco Martone

Alla Camera di commercio di Napoli un incontro con l’ambasciatrice della Repubblica di Cuba Soto Pimentel sulle opportunità di investimento offerte dall’isola dopo la fine dell’embargo.

 Napoli a Cuba, ecco le opportunità

Mare, sole, musica e belle ragazze. L’immagine stereotipata e spesso fallace di una Cuba da cartolina è destinata a segnare il passo. L’isola caraibica sta per diventare una nuova occasione di investimento per le imprese del Mezzogiorno d’Italia. In prima linea ci sono le aziende, grandi, medie e piccole della Campania. Investire a Cuba conviene soprattutto per quelle aziende che hanno capitali e know-how ed operano nei settori considerati strategici per il Paese, quali energie rinnovabili, trattamento dei rifiuti, telefonia, turismo, agricoltura, enogastronomia, infrastrutture.

Il fenomeno è stato al centro di un convegno svoltosi nella sede della Camera di Commercio di Napoli e promosso dall’Azienda speciale Eurosportello in collaborazione con l’Istituto di cooperazione e sviluppo Italia-Cuba e con la partecipazione dell’Ambasciata della Repubblica di Cuba in Italia, l’Università Suor Orsola Benincasa, l’Ente nazionale per il Microcredito, l’Ice e la Sace.

Presenti, tra gli altri, il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris; Alba Beatriz Soto Pimentel, ambasciatrice della Repubblica di Cuba in Italia; Mario Baccini, presidente dell’ente nazionale per il Microcredito; Giovanni Castellaneta, presidente della Sace; Alessandro Senatore, presidente dell’Istituto Italia-Cuba e Riccardo De Falco, direttore dell’Eurosportello.

Di Cuba, come spesso di Napoli, si parla spesso in maniera negativa. Cuba invece è soprattutto arte, cultura, è un’esperienza che non si lascia ridurre negli schemi tradizionali”, ha detto Senatore nel corso del suo intervento.

Il presidente dell’istituto che cura i rapporti tra l’Italia e l’isola di Fidel Castro, ha poi sottolineato l’immagine di una Cuba «anticonformista, refrattaria a qualsiasi stereotipo, ribelle ad ogni forma di omologazione». Senatore ha poi comunicato la prossima missione imprenditoriale, prevista per maggio, di alcune imprese campane nell’isola caraibica.

Ospite del convegno Alba Beatriz Soto Pimentel, ambasciatrice della Repubblica di Cuba in Italia.

A Cuba c’è lo spazio per investimenti italiani, non solo di grandi ma anche di piccole e medie imprese – ha detto – le realtà napoletane sono favorite da un’empatia e una maniera di pensare, che accomuna il nostro popolo agli abitanti di questa città”.

Le possibilità di investimento sono state confermate anche da Giovanni Castellaneta, presidente della Sace, gruppo assicurativo-finanziario attivo nell’export credit, nell’assicurazione del credito, nella protezione degli investimenti, nelle garanzie finanziarie.

Siamo aperti nei confronti di Cuba”, ha detto Castellaneta.

Un percorso da intraprendere con cautela e con la giusta determinazione, evitando errori, come ha spiegato Mario Baccini, presidente dell’Ente nazionale per il Microcredito.

Non si può andare a proporre prodotti che siano in concorrenza con quelli che sono già presenti in loco – ha detto Baccini – piuttosto si deve portare realtà che favoriscano un perfetto equilibrio della bilancia commerciale cubana”.

In occasione dell’evento è stata anche inaugurata la mostra sulla cartellonistica cinematografica “I carteles cubani, quando l’arte racconta il cinema”, che si terrà fino a venerdì prossimo nel salone della Camera di Commercio partenopea.