Napoli a pezzi eliminato anche dalla Coppa Italia. 2 a 0 per il Milan

Napoli a pezzi eliminato anche dalla Coppa Italia. 2 a 0 per il Milan

29 Gennaio 2019 0 Di Marino Marquardt

Con due sigilli di Piatek il Milan consegna al Napoli il terzo fallimento stagionale. E dopo i flop della lotta per lo  scudetto e dell’avventura in Champions, ieri sera è sfumata anche la Coppa Italia. Ai partenopei ora non resta che l’Europa League…

Ancora una formazione senza capo né coda. In campo la squadra di Ancelotti è un caotico cantiere

La doccia fredda per il Napoli arriva dopo appena 10 minuti dai piedi del neo acquisto rossonero Piatek. Una esecuzione perfetta da distanza ravvicinata su indecisione di Maksimovic. Per il Napoli la frittata va in cottura. Passano altri 15 minuti e Piatek concede il bis sfuggendo a Koulibaly con un movimento di rara bellezza. Centravanti mobile, al debutto in maglia rossonera l’attaccante si rivela un campione. E’ uno che gioca a tutto campo.

Alla lettura delle formazioni si scopre che Carlo Ancelotti non manca di riservare l’ennesima sorpresa. Nel primo tempo fuori Hamsik, Mertens, Mario Rui e Callerjion, nel Napoli è sperimentazione continua anche in occasione di 90 minuti che potrebbero dare un senso alla stagione. Contro il Milan è in ballo la qualificazione alle semifinali di Coppa Italia.

Meret, Diawara, Goulham, e Allan le novità nel Napoli rispetto a sabato scorso. Nel Milan debutta Piatek. Ed è sfida col connazionale Milik.

90 minuti all’insegna del dentro o fuori. Il Napoli è un caotico cantiere con il solo Insigne a tentare la via della rete. Allan è l’ombra di se stesso e Milik non riceve un pallone giocabile. E la buona volontà non riesce a mettere ordine nel caos azzurro.

Troppo brutto, il Napoli,  per essere vero. E’ una squadra a pezzi. E i cambi della disperazione da parte di Ancelotti nel secondo tempo non modificano il corso delle cose.

Il risultato finale rispecchia il gioco espresso dalle squadre in campo.

Detto ciò – di fronte all’ennesimo fallimento – è tempo di fare i conti.

Classifiche a confronto

Classifica dopo la 21esima giornata di campionato 2015/16, primo anno della gestione di Maurizio Sarri: Napoli primo con 47 punti, 45 gol all’attivo e 18 al passivo; Juve seconda con 45 punti, 38 gol fatti e 15 subiti.

Classifica dopo la 21esima giornata di campionato 2018/19, primo anno della gestione di Carlo Ancelotti.: Napoli secondo con 48 punti, 39 gol fatti e 18 subiti; Juve prima con 59 punti, 43 gol all’attivo e 13 al passivo.

Classifica dopo la 21esima giornata di campionato  2017/18, ultimo anno gestione Sarri: Napoli primo con 54 punti, 45 gol fatti, 13 subiti; Juve seconda distanziata di un punto con 50 gol realizzati e 15 incassati.

Sono i numeri impietosi del fallimento del Napoli in questa stagione. Crisi di gol, crisi di bel gioco e spettacolo, lotta scudetto finita sul nascere (alla terza giornata la Juve aveva già preso il volo), Champions archiviata nella fase a gironi. Il tutto mentre i Tre Nanetti del gol, Insigne, Mertens e Callejion non hanno trovato alcun giovamento dalla cura Ancelotti. L’unico a poter sorridere è Milik.

Eppure qualcuno in estate aveva sostenuto che l’arrivo di Ancelotti avrebbe reso possibile il “salto di qualità” della squadra. Un tam tam che suona da offesa per Sarri e da eccesso di stima per il nuovo tecnico. Un tam tam che ha rimbecillito i beoti degli spalti e delle poltrone dei salotti di casa.

Nulla contro Ancelotti, l’allenatore guida la squadra secondo i propri criteri. Tutto invece contro il Padrone. ADL ha scientemente sfasciato il giocattolo costruito con cura certosina da Sarri. Del pregevole e prestigioso balocco oggi restano i pezzi sparpagliati alla rinfusa sul tappeto erboso.

L’unico appunto che si può muovere ad Ancelotti è soltanto quello di non aver saputo valorizzare “’o cocco ammunnato e bbuono” lasciatogli da Sarri.

Stagione fallimentare, dunque

Giudizio che i beoti degli spalti e delle poltrone di casa si rifiutano di condividere avendo ciecamente  riposto fiducia e sogni sull’altare del Mito-allenatore.

Ora cerchino di consolarsi con l’ultimo traguardo a disposizione della stagione, l’Europa League. In bocca al lupo!

29/01/2019  H.22.45