NAPOLI (4-3-3): Milinkovic-Savic (46′ Meret); Di Lorenzo (75′ Mazzocchi), Rrahmani (75′ Obaretin), Marin (60′ Marianucci), Olivera (60′ Spinazzola); Anguissa (46′ Vergara), Lobotka (60′ Gimour), McTominay (60′ De Bruyne); Politano (60′ Giovane), Hojlund (60′ Lucca), Alisson Santos (60′ Lang). All. Allegri
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CELTA VIGO (3-4-3): Radu; Javi Rodriguez (46′ Lago (76′ Anxo), Faye (64′ Hugo Gonzalez), Starfelt; Alvaro Nunez (76′ Correira), Febas, Burcio, Hugo; El Abdellaoui (46′ Rueda), Jutgla, Antanon (64′ Marcos Alonso). All. Giraldez
Arbitro: Bogliacco di Bari
Assistenti: Carella e Starnini. Quarto uomo: Acquafredda
Test di spessore internazionale: il Napoli affronta il Celta Vigo nel precampionato
Un test fondamentale per misurare lo stato di forma e la tenuta tattica in vista dell’inizio della stagione ufficiale. Il confronto tra Napoli e Celta Vigo ha offerto spunti di riflessione preziosi per lo staff tecnico azzurro, mettendo di fronte due filosofie di gioco distinte: il dinamismo e la ricerca della verticalità del Napoli contro il palleggio e la qualità tecnica della formazione galiziana.
Il racconto della partita
La sfida ha visto ritmi elevati fin dai primi minuti di gioco, con entrambe le squadre desiderose di fare la partita senza speculare sul risultato.
Primo Tempo: Il Napoli ha cercato fin da subito di prendere il controllo del centrocampo, alzando il baricentro e pressando alto sui portatori di palla del Celta Vigo. La compagine spagnola ha risposto con grande ordine tattico, affidandosi alle uscite palla a terra per eludere la prima pressione partenopea e ripartire in velocità sulle corsie esterne.
Secondo Tempo: Come di consueto nelle amichevoli estive, la ripresa è stata caratterizzata da un’ampia girandola di sostituzioni. L’ingresso delle seconde linee ha cambiato la struttura e la freschezza atletica sul terreno di gioco. Il Napoli ha mostrato buone trame offensive, con sovrapposizioni continue dei terzini e tentativi di inserimento centrale, mentre il Celta si è difeso con compattezza provando a sfruttare gli spazi lasciati aperti nei minuti finali.
Indicazioni tattiche e singoli in evidenza
Le amichevoli di questo livello servono soprattutto per mettere chilometri nelle gambe e affinare l’intesa tra i reparti.
Fase di possesso: Buona la circolazione di palla del Napoli quando è riuscito a velocizzare il gioco ad uno o due tocchi, liberando gli esterni per il cross o l’isolamento uno contro uno.
Fase difensiva: Qualche sbavatura fisiologica dovuta ai carichi di lavoro della preparazione estiva, ma la linea difensiva ha dimostrato di saper scivolare bene e accorciare la squadra nei momenti di sofferenza.
La tenuta atletica: L’intensità si è mantenuta su livelli eccellenti per oltre un’ora di gioco, segnale che la tabella di marcia verso i primi impegni ufficiali sta procedendo secondo i piani.
Per Marianucci trauma contusivo-distorsivo al ginocchio sinistro
Luca Marianucci è uscito dolorante dal campo al minuto 84. Al suo posto è entratao Garofalo, con l’ex Torino che zoppicando ha lasciato il terreno di gioco. Per Marianucci si tratta di un trauma contusivo-distorsivo al ginocchio sinistro. Le sue condizioni saranno valutate nei prossimi giorni
“Questi test internazionali sono fondamentali per abituare la squadra ad affrontare ritmi e stili di gioco differenti. C’è ancora da lavorare sui dettagli, ma l’atteggiamento e la disponibilità dei ragazzi sono quelli giusti.”
Prospettive in vista dell’esordio stagionale
Il match contro il Celta Vigo rappresenta un tassello importante nel percorso di crescita del Napoli. A poche settimane dal via della stagione ufficiale, le indicazioni emerse da questo test permetteranno al tecnico di lavorare in settimana sulle situazioni da correggere, in particolare sulla concretezza negli ultimi venti metri e sulla gestione delle ripartenze avversarie.