Napoli-Sarri. Finale di Coppa Italia nel segno del Maestro della Panchina e del Napoletano per sempre Dries Mertens

Napoli-Sarri. Finale di Coppa Italia nel segno del Maestro della Panchina e del Napoletano per sempre Dries Mertens

17 Giugno 2020 0 Di Marino Marquardt

Coppa Italia nel Segno di Maurizio Sarri, il Maestro che regalò ai Tifosi del San Paolo il Gusto dell’Estetica Pedatoria, Sogni ed Emozioni; il Maestro che inventò Centravanti Dries Mertens…

E Finale Tricolore nel segno del Fantasista, del Rapacetto del Gol, del Centravanti, Belga di nascita ma Napoletano di Fatto e nel Sangue. Fresco di rinnovo contrattuale fino al giugno 2022 con opzione per la Stagione Successiva, Mertens vuole essere Napoletano per sempre. Amore Eterno come Quello degli Indimenticabili del Passato, da Luis Vinicio a Bruno Pesaola a Faustinho Canè, il primo Nero in Maglia Azzurra.

Due Belle Storie – quelle di Sarri e di Mertens – che si sono incrociate all’ombra del Vesuvio.

Un Mix perfetto tra Campo e Panchina.

Un Mix che dopo i Disastri della Gestione post Sarriana di Carlo Ancelotti in molti oggi sperano possa rinverdirsi con la guida di Rino Gattuso.

Sono questi gli Ingredienti Emotivi della Finale di Coppa Italia Napoli-Sarri. La Juve nell’occasione è soltanto una intrusa nella Storia d’Amore finita in malo modo; la Juve è soltanto una Maglia come altre.

La vera Protagonista sarà la Panchina Bianconera. E il vero protagonista dei Novanta Minuti sarà il Napoli rigenerato in versione Sarriana da Gattuso.

Accomodatevi pure sulle Poltrone di Casa, il Fischio d’Inizio è vicino. Si accendono i Riflettori sull’Olimpico… Forza Dries, Forza Napoli, Forza Sarri…

Ps. “Sopra le Righe”, è il nuovo spazio che mi offre il privilegio di poter esprimere opinioni personali su fatti non necessariamente legati alla quotidianità. Uno spazio eretico in cui i pareri del sottoscritto talvolta potrebbero non apparire coerenti con la linea editoriale di Italia Notizie 24. Voltaire docet…

Nota per gli Ortodossi della Lingua Italiana. Nella stagione in cui si tende ad inibire e a limitare l’uso delle Maiuscole, vado controcorrente. E chiarisco: le Maiuscole presenti nel testo non contemplate dal corrente galateo linguistico sono volute, esse rappresentano una licenza grafica dell’Autore e intendono conferire la giusta importanza al ruolo della parola attenzionata dalla maiuscola. La maiuscola – insomma – funge da sotttolineatura. Chiedo venia a Quelli della Crusca,,,

17/06/2020      h.17.30