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Nasce un bimbo sulla nave che recupera i migranti nel Mediterraneo

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C’è anche Miracolo, il bambino partorito su Aquarius, la nave che ha portato a Catana altri 70 migranti raccolti nel Mediterraneo tra Libia e Italia.

Migrante partorisce sulla nave Aquarius

C’è anche un neonato tra i 70 migranti che la nave Aquarius ha riportato oggi a Catania e che sono stati raccolti da una nave della Marina militare il 24 maggio scorso nel Mediterraneo, nel tratto di mare tra Libia e Italia dove con il bel tempo sono ripresi i traffici di esseri umani verso le coste italiane.

Il bambino, a cui è stato dato il nome di Miracolo, è stato partorito sabato a bordo, durante la navigazione verso l’Italia, intorno alle 15.45. La madre, che al pari di altri naufragi ha riferito di aver subito condizioni orribili e violenze durante la permanenza in Libia, è stata raccolta in mare come gli altri, ma in avanzato stato di gravidanza.

E infatti, nella prima mattina di sabato, a bordo della Aquarius, ha avuto le doglie ed è stata aiutata a partorire da una volontaria, l’ostetrica Amoin Souleimane. Il bambino è nato dopo poche ore, accolto dai canti e dai balli degli altri migranti, mentre il presidente della Camera Roberto Fico ha scritto in un tweet i suoi auguri al nuovo arrivato. Miracle, settimo bambino partorito a bordo della nave finora, è nato con un peso di 2,8 chilogrammi e sta in buone condizioni, al pari della madre.

In un comunicato stampa, la Ong Sos Mediterranèe ha fatto sapere che i bambino, il sesto nato a bordo da quando la nave ènel Mediterraneo, era tra i 70 migranti imbarcati sul battello “costretto a lasciare la Sar”, ed ha fatto appello alle autorità europee “perché riconoscano che ogni singolo mezzo di soccorso è necessario”.

A quanto riferito dai migranti ai volontari a bordo, il gruppo di migranti sarebbe stato imbarcato già mercoledì scorso, ma dopo una brevissima navigazione l’imbarcazione ha iniziato ad avere problemi ed è stata riportata a riva. I trafficanti hanno lasciato i migranti sulla spiaggia, invitandoli a trovarsi un rifugio, e sono spariti. Il giorno dopo, il gruppo sarebbe stato imbarcato su un altro natante e riportati in mare.

E con i settanta riportati oggi da Aquarius a Catania, salgono a oltre 1.800 i migranti raccolti in mare e portati in Italia solo negli ultimi 3 giorni dalle navi di Ong o della Marina militare e della Guardia costiera italiane, mentre un corpo sarebbe stato trovato ormai senza vita.

“È difficile capire cosa stia succedendo in Libia in questo momento – ha detto ai giornalisti Lauren King, una portavoce delle Ong Sos Mediterranee e Medici sena Frontiere che gestiscono la nave Aquarius – e non sa se gli imbarchi sono ripresi perché la Guardia costiera libica sia meno attiva che in passato”

Aquarius è anche la nave che qualche settimana fa ha deciso di ignorare gli ordini impartiti dalle autorità italiane e di portare i naufraghi raccolti in mare in Italia e non nei più vicini porti maltesi.

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Pietro Nigro
Giornalista professionista, napoletano, con esperienza di giornalismo su carta, in tv e sul web, nonché di comunicazione e nel mondo dell'impresa. Ha lavorato soprattutto a Napoli dove si è occupato di economia e politica per il Roma, il Denaro e il Corriere del Mezzogiorno. Ha curato uffici stampa e attività di comunicazione istituzionale, tra gli altri, per il parlamentare europeo Ernesto Caccavale, l'Ordine degli Ingegneri di Napoli, l'Associazione nazionale Consulenti tributari di Napoli, il Consorzio nazionale Acciaio, Anida onlus e Itaca ong. Come direttore responsabile, ha fatto nascere l'emittente televisiva calabrese Rete 3, e, come vicedirettore, il nuovo sito di informazione www.scelgonews.it. In precedenza è stato socio fondatore di una nuova impresa di bricchettaggio di lignite in Bashkortostan, di una cooperativa di diversamente abili a Napoli e della prima società italiana di condohotel a Chianciano (Siena). Attualmente collabora con il Sole 24 Ore. Nell'autunno 2015, raccoglie e rilancia l'ennesima sfida professionale: avviare www.Italianotizie24.it, una nuova iniziativa editoriale dal "basso", nata cioè dallo sforzo congiunto di un gruppo di giornalisti di varie parti d'Italia che decidono di "mettersi in proprio" per far nascere il "loro" giornale.