Ncd, Alfano liquida la baracca e va in cerca di un posto sicuro

Ncd, Alfano liquida la baracca e va in cerca di un posto sicuro

03 Marzo 2017 0 Di Marino Marquardt

Sondaggi impietosi e le incertezze sulla futura legge elettorale dietro lo scioglimento di Ncd, il partito del ministro degli Esteri Angelino Alfano.

Ncd, Alfano liquida la baracca

Ncd, ciascuno per sé e Dio per tutti. Dopo tre anni e mezzo di attività non proprio lodevole si scioglie la combriccola alfaniana. A metà marzo il rompete le righe.

Da una parte gli inclementi sondaggi, da un’altra l’ignoto della legge elettorale che verrà, da un’altra ancora le fibrillazioni nelle aree di centrodestra e centrosinistra…

Tutti ingredienti che hanno convinto il leader del Ncd di mettere in liquidazione la baracca. E torna il refrain sull’unità dei cosiddetti moderati.

Da Casini a Giovanardi da Fitto, a Formigoni. I soliti generali senza ormai più esercito alla ricerca di un nuovo accampamento che possa loro garantire sostentamento.

E’ probabile che, al di là dell’annuncio della nascita di un nuovo soggetto politico, ciascuno in realtà cerchi una sistemazione individuale.

Anche a costo di fare a sportellate con gli ex amici di partito.

Non a caso Angelino Alfano è categorico sulla chiusura dell’esperienza Ncd ma vago sulla nuova vaneggiata “casa”.

“Noi vogliamo dare una casa ai moderati italiani – ripete il vecchi refrain – Chi sono i moderati italiani? Milioni e milioni di italiani che non vogliono allearsi con Salvini e non vogliono neanche, perché non sono di sinistra, allearsi con il Partito democratico. Non saremo da soli e, dal 18 marzo, noi diremo che l’esperienza del Nuovo centrodestra si conclude con degli ottimi risultati, ma che adesso dobbiamo unirci con altri, per riuscire a centrare l’obiettivo di dare finalmente una casa comune ai moderati liberali popolari italiani”.

Bla bla bla, solite chiacchiere dietro alle quali si nasconde la disperata ricerca di un posto in Parlamento.

Invece di cortigiani – fosse stato ancora vivo – Giuseppe Verdi avrebbe fatto cantare a Rigoletto “Moderati vil razza dannata!”