Nel giorno di Ognissanti si scatena la tempesta tra avvertimenti e sgambetti

Nel giorno di Ognissanti si scatena la tempesta tra avvertimenti e sgambetti

01 Novembre 2018 0 Di Marino Marquardt

Che giornataccia per l’Inquilino di Palazzo Chigi, per quello del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e per quell’altro del Viminale! Una tempesta tra avvertimenti, sgambetti tra Alleati, genuflessioni e ringhii.

Dal monito del Quirinale al soccorso della Lega ai manigoldi…

Dal Quirinale – nella lettera di accompagnamento alla firma sulla Manovra – si beccano degli “scavezzacollo” iI premier Giuseppe Conte e i vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini; dalla Lega arriva lo scontato soccorso ai ricchi manigoldi con l’alt all’emendamento sulla sospensione della prescrizione dopo la sentenza di primo grado, misura peraltro prevista nel contratto di Governo; da Palazzo Chigi Conte è rassicurante e si inchina al Colle; dal Vìminale Salvini ringhia: “Il Decreto Sicurezza va approvato così com’è”. Checché in merito montino le riserve Cinquestelle…

Sussurri e grida, segnali di insofferenza tra Alleati. Il tutto mentre slittano i provvedimenti economici di contrasto alla povertà. Ciao ciao ai soldi promessi. Di Reddito di cittadinanza, di cancellazione della Fornero e di aumento delle pensioni minime se ne riparlerà – se tutto andrà bene – in primavera inoltrata.

Brutta aria, riaffiorano le muffe della vecchia politica

Brutta aria. Tanfo da ritorno al passato. Riaffiorano le muffe della vecchia politica. E torna l’antico gioco delle parti. E’ la cornice deprimente di uno scenario nel quale chi rischia di più, chi rischia la credibilità, è il M5s sempre più sul ciglio del precipizio.

I Cinquestelle negli ultimi anni hanno confezionato e infiocchettato sogni e voglia di pulizia.

Guai se gli elettori dovessero scoprire pacchi vuoti o – peggio ancora – pieni di mattoni in sostituzione della realizzazione dei sogni. Si ripeterbbe il giochino contemplato nella migliore tradizione dell’Arte della Truffa. Per il M5s – inutile dire – sarebbe l’inizio di una repentina estinzione. Equivarrebbe all’inevitabile  accantonamento del maldestro prestigiatore una volta che ha fatto scoprire il trucco…

Non rischia la Lega con elettori vaccinati ai compromessi

Non rischia invece alcunché la Lega i cui elettori sono avvezzi da anni a compromessi politici e morali avendo costoro sostenuto – e sostenendo tuttora – un Partito che ha fatto e fa leva su una scala di valori improntata a piccoli e grandi egoismi, a piccoli e grandi compromessi, alla più retriva rozzezza culturale.

A buon intenditor….

01/11/2018   h.21.00