Nelle mani del Pd e del M5s l’autorizzazione a procedere contro Salvini

Nelle mani del Pd e del M5s l’autorizzazione a procedere contro Salvini

26 Gennaio 2019 0 Di Marino Marquardt

E’ tutta affidata alla compattezza del Pd e alle decisioni dei Cinquestelle il destino della richiesta inviata dal Tribunale dei Ministri di Catania per procedere nei confronti del Leader della Lega nonché vicepremier e Ministro dell’Interno, Matteo Salvini.

Mercoledì il presidente della Giunta del Senato Maurizio Gasparri farà la sua relazione

Il Ministro – come è noto – è  accusato di sequestro di persona in merito alla vicenda Diciotti, la nave italiana lasciata per giorni al largo col suo carico di migranti sottratti alla morte.

A conti fatti, il tempo a disposizione per venire a capo della richiesta del Tribunale dei Ministri è veramente è poco. Mercoledì il presidente della Giunta del Senato per le autorizzazioni a procedere, Maurizio Gasparri (FI) farà la sua relazione. Poi Salvini dovrà essere ascoltato o dovrà inviare una memoria. Il voto in giunta dovrà evvenire entro trenta giorni. Alla conta, i No sicuri sarebbero otto (Lega, FI e FdI) più eventualmente il senatore della Svp Meinhard Durnwalder oggi in bilico. Il presidente di FI non dovrebbe votare. I Sì sicuri (ammesso che il Pd sia compatto) sarebbero sei, con inclusi Pietro Grasso e Gregorio De Falco, l’ex M5S passato al Misto. Se si aggiungessero i sette Cinquestelle, i favorevoli sarebbero 13. In questo caso il via libera della Giunta passerebbe al vaglio dell’Aula del Senato.

Passaggi che tuttavia potrebbero essere cancellati se Salvini veramente rinunciasse alla immunità, intenzione che ha lasciato filtrare ma che non ha ancora confermato.

Di Maio dilaniato tra le toghe e il Socio di Governo

Intanto, il Socio di Governo, Luigi Di Maio è lacerato tra il non tradire l’antico amore per le toghe e il non voltare le spalle al Cofirmatario del contratto di Governo.

E’ chiuso fra questi due estremi il dilemma del Capo politico Cinquestelle. Da quando il Tribunale dei ministri di Catania ha chiesto al Senato l’autorizzazione a procedere contro Salvini,  Di Maio smonta e rimonta il complicatissimo puzzle: sconfessare la storia del Movimento non si può, ma nemmeno è pensabile mettere a rischio il governo. Ed ecco le capriole…

Intanto i quarantanove disgraziati ripescati al largo della costa libica sono ancora sulla Sea Watch, la nave Ong battente bandiera olandese ancorata al largo di Siracusa nonostante la Cei si sia detta pronta ad accogliere i minori. E’ il remake della Diciotti.

26/01/2019  h.16.45