No alla malamovida notturna, Sanapisa diventa uno spot

No alla malamovida notturna, Sanapisa diventa uno spot

17 Luglio 2017 0 Di Miranda Parrini

Rispetto dell’ambiente e del patrimonio culturale di Pisa: quattro spot sensibilizzano i protagonisti della malamovida notturna.

Malamovida, a Pisa arrivano gli spot

No malamovida, a Pisa arrivano gli spot video. Prefettura, Comune, Società della Salute, Scuola Normale Superiore e Parco di San Rossore, infatti, in collaborazione con Geofor e Avr, hanno deciso di affiancare alla lotta sul campo anche la promozione del rispetto dei luoghi, dell’ambiente e del patrimonio culturale.

Insieme alla normale attività di controllo del territorio delle forze dell’ordine e del volontariato positivo, come quella dei “Cavalieri senza Vetro” , prende il via anche un progetto educativo, basato su una comunicazione semplice, immediata e pop come questa di SanaPisamalamovida, al via i video di Sanapisa

I quattro videospot, parte integrante del progetto SanaPisa, sono stati girati tra Piazza dei Cavalieri, lungarno, la pineta e la spiaggia del litorale pisano, utilizzano spesso un linguaggio umoristico, con personaggi bizzarri e divertenti, come nei primi due “Le avventure di Nonno Lercio e Bat-Ambiente” e “Kevin Tamarro e la sua famiglia” ma forniscono anche la possibilità di immedesimarsi nel protagonista studente universitario per comunicare un messaggio in maniera più seria, come nello spot “La tua città, la tua casa”.

Quindi questa volta è il linguaggio filmico che muove guerra alla mala movida pisana facendo vedere le azioni sbagliate e illegali.

SanaPisa nasce tra le ordinanze e progetti per la sicurezza pubblica, oltre che per la proposta di un’azione di migliore gestione dei luoghi, per l’igiene urbana e migliorare comportamenti corretti in città, ripristinando anche la legalità e diminuire il degrado, la causa primaria è da focalizzare sul rapporto sbagliato e pericoloso con l’alcol, tra i comportamenti scorretti che minano la libertà dei cittadini che vivono nel centro storico.

No alla malamovida notturna, Sanapisa diventa uno spotLa sostenibilità di questo progetto contro la malamovida, che utilizza lo strumento dei media e dei social network come quello più vicino e più influente nei confronti delle giovani generazioni, è legata ad una possibile trasformazione di SanaPisa in un gruppo di lavoro specifico che affianchi le Istituzioni e in particolare la Prefettura di Pisa realizzando prodotti multimediali e non, attinenti alle tematiche o emergenze educative, sociali e culturali della Città di Pisa. Agli spot si affiancano anche interviste ad alcuni giovani cittadini.

No alla malamovida notturna, Sanapisa diventa uno spotL’intero progetto, curato dalla pedagogista Annalisa Bomba (produttore esecutivo) insieme a Giacomo Gori (responsabile comunicazione), ha come soggetto capofila la Prefettura di Pisa, ma vede coinvolti Comune di Pisa, Società della Salute, Scuola Normale Superiore, Parco di San Rossore, Geofor, Avr e si appoggia sul contributo di associazioni come Second Family e Round Table 57 Pisa.

Alla realizzazione degli spot hanno contribuito anche l’attore Renato Raimo che ha messo gratuitamente a disposizione la sua professionalità, ideando il quarto spot “Che ti costa?”, consapevole che si tratta di un progetto con finalità socio-culturali, e il giovane imprenditore pisano Marco Ton del Viavai Cafè.

No alla malamovida notturna, Sanapisa diventa uno spotLe risorse per la realizzazione dell’intero progetto provengono in parte dai contributi di alcuni sponsor e in parte dalla campagna di crowd funding che ha preso avvio da pochi giorni alla quale i ragazzi invitano a partecipare con una donazione a partire dai 5 euro.

La raccolta fondi tramite Crowd funding servirà ad avviare un progetto educativo nelle scuole a cominciare da quelle del Litorale Pisano. Per informazioni sul progetto www.facebook.com/sanapisa 

www.buonacausa.org/cause/sanapisa.