Notte prima degli esami… All’ombra dello spread Bruxelles esamina la Manovra

Notte prima degli esami… All’ombra dello spread Bruxelles esamina la Manovra

14 Ottobre 2018 0 Di Marino Marquardt

Manovra finanziaria all’esame di Bruxelles. Dalla valutazione che la Ue darà al Bilancio potrebbero derivare ble sorti del Governo Conti.

Per Luigi Di Maio e Matteo Salvini il verdetto sarà comunque da incorniciare

“Notte prima degli esami…”, canta Antonello Venditti. Notte di tensione, di ripetizioni, di preoccupazioni… O notte di baldoria all’insegna della giovanile incoscienza da parte di quanti tutto sommato sanno di non aver nulla da perdere e tutto da guadagnare dal test con gli apparentemente severi interlocutori.

E già perché ormai è opinione diffusa che per Luigi Di Maio e Matteo Salvini sarà un verdetto da incorniciare qualunque sia l’esito dell’esame della Legge di Bilancio che il Governo Conte si accinge a presentare ai mastini di Bruxelles. Un verdetto da incorniciare sia in caso di bocciatura sia in caso di approvazione del Documento. Una occasione nel caso di bocciatura per dare l’opportunità a Di Maio e Salvini di mostrare i muscoli in Italia e all’Estero attraverso la riproposizione pari pari della Manovra al Capo dello Stato con aggiunta di avviso di eventuali elezioni anticipate; un trionfo dell’orgoglio pentaleghista nel caso di approvazione per aver costretto a miti consigli gli agonizzanti leader della Ue al momento soprattutto preoccupati dagli scenari che potrebbero aprirsi dopo le elezioni Europee.

I “mercati” in stand by. E’ la quiete prima della tempesta?

Ma non è tutto. Dopo i ruggiti della settimana scorsa, dopo l’altalena dello spread mossa dagli speculatori alla guida delle maggiori Banche mondiali d’affari (usurai che eufemisticamente i media nostrani definiscono “mercati”), dopo la cautela di George Soros che ha evitato di fare affondare i colpi del differenziale Btp/Bund (spread) sul nostro Paese, c’è aria di attesa. Uno stand by in vista dei responsi delle agenzie di rating di fine mese e di Bruxelles.

E’ la quiete prima della tempesta secondo molti osservatori. Quello che è ritenuto il Grande Burattinaio secondo i teorici del complotto, Soros – uno dei trenta uomini più ricchi del mondo – potrebbe infatti decidere di sferrare l’attacco determinante ai fini della sopravvivenza del Governo gialloverde. Finanziere di origini ungheresi, Soros è sopravvissuto all’Olocausto e dagli Usa gestisce il Soros Fund Management e la rete di Ong Open Society. E’ uno che può manovrare col suo portafoglio i destini del Mondo. Anche in materia di migranti e in materia di conseguente abbassamento del costo del lavoro. Un “filantropo” al servizio dei ricchi e della ricchezza, insomma…

I timori dei Cerberi europei e le eventuali elezioni anticipate in Italia

Ma al di là dei teoremi dei complottisti un fatto comunque resta chiaro. La caduta del Governo Conte determinerebbe il trionfo certo del M5s e della Lega in occasione delle inevitabili conseguenti elezioni anticipate. Uno scenario catastrofico per gli interpreti dell’agonizzante Sistema europeo. Tutto sommato meglio allora non tirare troppo la corda da parte dei Cerberi di Bruxelles, del Fmi e della Bce il cui Governatore ha peraltro recentemente manifestato chiari segnali di ammorbidimento.

Uno scenario credibile – questo – sempre che il voto dei cittadini abbia ancora un senso…