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Marco Zullo - Rubrica Marco di Fabbrica
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Nuova Fondazione per le Comunità Energetiche. Imprese e Comuni i promotori

Nuova Fondazione per le Comunità Energetiche. Imprese e Comuni i promotori

18 Luglio 2026 Off di Andrea Sperelli

Nasce la Fondazione Energie Comuni, costituita con l’obiettivo di promuovere, organizzare e sviluppare comunità energetiche rinnovabili capaci di coinvolgere enti locali, cittadini, piccole e medie imprese, enti del terzo settore ed enti religiosi presenti nei territori.

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Exalto Energy & Innovation srl partecipa alla nuova realtà in qualità di socio fondatore. La Fondazione sarà iscritta al Registro unico nazionale del Terzo settore, RUNTS, e opererà come soggetto giuridico unitario per coordinare le numerose iniziative avviate dall’azienda nel campo della produzione e della condivisione locale dell’energia rinnovabile. L’Italia è indietro e la nuova struttura è una spinta a fare di più.

«Questo momento rappresenta un passaggio fondamentale per noi, perché da oggi possiamo riunire e valorizzare all’interno di un’unica organizzazione le iniziative sulle comunità energetiche promosse da Exalto negli ultimi anni. –  dice Mario Gamberale, presidente della Fondazione Energie Comuni – Attraverso questi progetti stiamo sviluppando circa 40 MWp di impianti fotovoltaici, soprattutto in Sicilia, Calabria, Basilicata, Puglia, Campania, Sardegna. Molti di essi hanno già ricevuto dal Gestore dei servizi energetici (GSE) i decreti di concessione relativi ai contributi previsti dal PNRR».

La scelta della forma della Fondazione consentirà di costruire una struttura stabile, aperta alla partecipazione dei territori e in grado di operare su scala nazionale, mantenendo un rapporto diretto con le realtà locali interessate dai singoli progetti.

Un maggiore senso di comunità

Cosa accadrà in pratica ? «La normativa permette a un unico soggetto giuridico di operare nell’ambito di diverse configurazioni territoriali- risponde Gamberale – Abbiamo quindi deciso di costituire la Fondazione per aggregare le iniziative in corso, semplificarne la gestione ed evitare costi, adempimenti e sovrapposizioni che sarebbero derivati dalla creazione e dal mantenimento di numerosi soggetti giuridici distinti. La Fondazione permetterà di mettere a sistema competenze, strumenti amministrativi e capacità progettuali, senza perdere il legame con i singoli comuni e con le comunità coinvolte».

È pronto per partire un percorso di informazione e coinvolgimento nei comuni compresi nelle aree delle cabine primarie nelle quali saranno realizzati gli impianti. Gli incontri serviranno a illustrare il funzionamento delle comunità energetiche, le modalità di adesione alla Fondazione e i benefici economici, ambientali e sociali che potranno derivarne.

Il confronto con i territori sarà un elemento centrale del progetto. Le comunità energetiche non sono soltanto un meccanismo di incentivazione, ma uno strumento attraverso il quale una parte del valore prodotto dagli impianti rinnovabili può rimanere nei territori e sostenere iniziative di interesse collettivo».

La Fondazione potrà coinvolgere i comuni e i sindaci, le amministrazioni pubbliche, i cittadini, le imprese, gli enti del Terzo settore e gli enti religiosi,favorendo la partecipazione alla produzione e alla condivisione virtuale dell’energia elettrica generata dagli impianti alimentati da fonti rinnovabili.

Exalto ,infine, ha inoltre avviato il percorso di accreditamento necessario per operare come venditore di energia elettrica.Un  ulteriore passaggio consentirà all’azienda di affiancare allo sviluppo degli impianti e delle comunità energetiche anche la proposta di offerte commerciali dedicate agli utenti.

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