Nuove imprese e Sud in ripresa nei dati di Unioncamere
23 Luglio 2026Il secondo trimestre del 2026 conferma la tenuta del sistema imprenditoriale italiano. Tra aprile e giugno il saldo tra nuove aperture e chiusure di imprese è positivo per 32.709 unità, risultato di oltre 83.000 iscrizioni e 50.460 cessazioni (al netto delle cancellazioni d’ufficio). Il tasso di crescita si mantiene al +0,56%, lo stesso registrato nello stesso periodo del 2025, portando a 5.823.863 il numero complessivo delle imprese registrate. Nel corso del trimestre, le imprese artigiane hanno fatto registrare 21.542 iscrizioni e 16.341 cessazioni, con un saldo netto di +5.201 unità e un tasso di crescita del +0,43%, portando lo stock totale a 1.226.925 imprese.

Sono i dati che emergono da Movimprese, l’analisi statistica condotta da Unioncamere e InfoCamere sulla base del Registro delle Imprese delle Camere di commercio. Tutti i dati sono disponibili su http://www.infocamere.it/movimprese e navigabili dalla dashboard interattiva.
Più servizi e costruzioni, in stallo la manifattura
Il trimestre conferma un sistema imprenditoriale che si mantiene su un percorso di espansione come nel 2025 .La crescita è sostenuta soprattutto dai servizi e dalle costruzioni, mentre i comparti tradizionali continuano a rallentare. In pratica crescono le imprese più strutturate, i servizi ad alta intensità professionale, quelli alla persona e le costruzioni, ma – pur mantenendo un saldo positivo – restano drboli comparti tradizionali come l’agricoltura e l’industria manifatturiera.
La crescita coinvolge tutte le macroaree del Paese, sebbene con intensità diverse. In termini assoluti, il Sud e le Isole guidano la graduatoria con un incremento di 11.129 imprese, seguiti da Nord-Ovest (+8.121) e Centro (+7.730). Nel tasso di crescita trimestrale, l’area geografica più dinamica è il Centro (+0,64%). Di quali imprese parliamo ?
L‘analisi per forme giuridiche conferma una tendenza per le società di capitali. Sono le più dinamiche ê confermano una tendenza consolidata nonostante le difficoltà di accesso al credito.


