Oasi di Porto, dove natura e storia si fondono

28 Gennaio 2017 0 Di Patrizia Russo

Oasi di Porto, un luogo incantevole alle porte di Roma. Una vera e propria oasi in un contesto molto interessante dal punto di vista archeologico che naturalistico. E posto ideale per rilassarsi circondati dalla natura e dalla storia.

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Oasi di Porto, un paradiso a un passo da Roma

Appena fuori dal caos urbano di Roma e poco distante dall’intreccio di strade e autostrade che portano all’aeroporto internazionale di Fiumicino, si trova in una suggestiva cornice naturale la bellissima’Oasi di Porto.

Basta varcare il cancello di questo parco naturalistico e archeologico, per respirare un’aria diversa: di benessere, relax che fa bene al corpo come alla mente. Una piacevole gita per rilassarsi piacevolmente nella natura e nella storia.

Lasciata la macchina nel parcheggio, la prima parte della visita si svolge su carri di legno trainati da coppie di cavalli Ardennesi che permette al visitatore di immergersi ancora di più nell’ambiente naturale per apprezzarne colori, diversità, suoni e specie animali.

Grazie alla presenza di un lago, il parco di Oasi di Porto è un punto di sosta privilegiato per gli uccelli che nella rotta dal Mediterraneo verso il nord Europa si fermano per mangiare, nidificare e trovare tranquillità per periodi più o meno lunghi.

In questo luogo possiamo trovare numerose specie di uccelli migratori acquatici come il germano, il cormorano, l’airone, le anatre, i cavalieri d’Italia e molti altri. Anche il lago, dalla caratteristica forma esagonale, denominato Lago di Traiano, ospita diverse specie tra cui il luccio, la carpa, il pesce gatto.

La prima sosta avviene alla Casetta delle Anatre, che si affaccia e si immerge letteralmente nelle acque del lago. Vicino alla casetta, che è anche un Coffee Shop, è possibile vedere alcuni particolari arbusti da fiore, che per le loro caratteristiche tendono ad attrarre diverse specie di farfalle.

Il percorso poi continua a piedi, accompagnati dalla guida di Legambiente, e porta passeggiando tra una rigogliosa e variegata flora: lecci, eucalipti, platani ecc. ad un capanno dove è possibile fare birdwatching cercando di osservare gli uccelli del lago e dei due stagni adiacenti.

Mentre piacevolmente si cammina nel bosco, cercando anche di scorgere qualche daino, la guida ci racconta la storia dell’Oasi di Porto e quindi la sua valenza storico-archeologica.

 

Oasi di Porto, una valenza storica e archeologica

Siamo nel 41 d.c. quando l’Imperatore Claudio decise di dotare la città di Roma di un altro porto, perché Ostia, l’allora unico sbocco al mare, era divenuto insufficiente. I lavori, che impegnarono circa vent’anni, produssero però un bacino molto ampio, ma poco profondo, con seri problemi di insabbiamento.

Per poter essere utilizzato, fu necessario un secondo intervento, ad opera di Traiano (100/112 d.C.), che fece realizzare un’opera imponente, scavata artificialmente, più protetta ed efficiente.

Di perfetta forma esagonale aveva dimensioni considerevoli, perché si estende per 33 ettari. Il bacino diventa un luogo fondamentale per gli approvvigionamenti della Roma Imperiale. Nasce così la città di Porto, florido punto commerciale con oltre un milione di abitanti. Furono perciò costruiti magazzini, templi, abitazioni, edifici per lo stoccaggio delle merci, per la manutenzione delle navi, per il collegamento al Tevere. Oggi è un bacino interno alimentato artificialmente dal Tevere.

Passeggiando tra atmosfere antiche e paesaggi naturali è possibile scorgere, tra la vegetazione, i resti di queste strutture attinenti alle attività della città. Dopo la caduta dell’impero Romano e le invasioni barbariche, il territorio, nel periodo medievale, viene invaso dalle acque che formarono estese paludi malariche.

Venendo ai giorni nostri, la tenuta è stata acquistata dai Torlonia (1856) che l’hanno bonificata e nel parco ci hanno costruito una villa di rappresentanza. Ma è grazie ai Cesarini-Sforza che, dal 1993, hanno costituito un consorzio per la salvaguardia dell’ambiente storico-naturalistico dando vita all’attuale Oasi di Porto ricreando il fascino di un tempo antico in una verde cornice.