Salute: 4 marzo giornata dell’obesità. L’Italia Paese a rischio, mancano i centri per la cura

Salute: 4 marzo giornata dell’obesità. L’Italia Paese a rischio, mancano i centri per la cura

02 Marzo 2026 Off Di Redazione Italia Notizie 24

 Il 4 marzo è la giornata mondiale contro l’obesità. L’Italia è tra i Paesi più esposti all’incremento di questa patologia che negli anni ha aumentato il tasso di diffusione tra giovani e giovanissimi.

In vista del 4 marzo la Società italiana dell’obesità (Sio) ha diffuso una mappa delle aree dove la malattia è più presente. I tassi più alti sono al Sud che è anche sguarnito di centri dove l’obesità può essere curata. Tra le Regioni più critiche ci sono il Molise (14,1%), la Campania (12,9%) e l’Abruzzo (12,7%). Il maggior numero di strutture abilitate alla cura sono al Nord. A questo è associata anche una disparità di percorsi terapeutici e di uso di farmaci. Insomma, il pericolo per la salute pubblica ha più origini.

Solo 160 Centri abilitati

I centri operativi per curare la malattia in Italia sono 160 centri, con il 52% al Nord, il 18% nel Centro Italia e il 30% al Sud e nelle Isole. La disparità esiste, tuttavia, anche all’interno delle Regioni del Sud dato che solo Sicilia, Campania e Puglia hanno centri accreditati. Di contro ci sono Regioni, come la Calabria e il Molise, che non hanno nessuna struttura adatta. 

“Lo squilibrio-  dice la Società italiana dell’obesità-  si riflette anche sull’uso delle terapie farmacologiche e sull’approvazione dei Percorsi diagnostico terapeutico assistenziale (Pdta )regionali. In assenza di una diagnosi di diabete, i nuovi farmaci anti-obesità, i cosiddetti agonisti del recettore Glp-1, sono a carico dei pazienti. Considerato che il costo si aggira intorno ai 300 euro al mese, l’accesso è più probabile in presenza di redditi più alti.

Intanto solo sei Regioni italiane hanno approvato i Pdta che garantiscono ai pazienti con obesità di ricevere le stesse cure di qualità in tutta la Regione:  3 sono del Nord, una al Centro 2  al Sud: Veneto, Piemonte, Emilia-Romagna, Lazio, Campania e Sicilia. 

Obesità, emergenza sociale

 “I numeri parlano chiaro: la rete di circa 160 centri italiani è concentrata prevalentemente al Nord, area dove paradossalmente i tassi di obesità sono più bassi, anche se in crescita”, spiega Silvio Buscemi, presidente della Sio e professore di Nutrizione Clinica all’ Università di Palermo. Al contrario, il Sud, dove l’obesità è un’emergenza sociale alimentata da determinanti socio-economici, soffre di una carenza cronica di presidi”.  I medici specialisti dicono però che dove il pubblico ha messo in campo di Percorsi terapeutici si iniziano a vedere i primi segnali di inversione di tendenza nei dati epidemiologici.

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