Pace, diritti e multilateralismo: la sinistra prova a stare unita. Un dibattito a Pomigliano d’Arco
13 Maggio 2026La politica estera per la sinistra italiana somiglia ormai a una partita di calcio dove non si va mai in rete. La classica gara dove falli ed espulsioni non si contano perchè il taccuino dell’arbitro non riesce a contenerli. Una sfida di tutti contro tutti con sgambetti, spallate, colpi bassi.

Divisi, ma insieme
Pur condividendo valori come cooperazione internazionale, diritti umani, pacifismo, nel campo largo ci sono posizioni differenti sulla NATO, sulla guerra in Ucraina, sul ruolo dell’Unione Europea, sui rapporti con le grandi potenze. Sull’aumento delle spese per la difesa- è solo un esempio- a settembre alla Camera sono state presentate quattro diverse mozioni. E dentro il PD c’è stato lo psicodramma di tre deputati che hanno votato contro la mozione sostenuta dalla segretaria Elly Schley. Una dei tre, poi, è uscita dal partito.Di questo passo…..
Ma, espisodi a parte, più passa il tempo più manca una strategia unitaria che farebbe comodo alle prossime elezioni politiche. Se Giorgia Meloni subisce ora le docce fredde di Donald Trump, la sinistra provi a giocare la sua partita con l’obiettivo di vincere.
IL PD, i Cinquestelle e Conte
Il Partito Democratico ha una linea europeista e atlantista che va dal ruolo dell’Unione europea alla permanenza dell’Italia nella NATO, al sostegno militare all’Ucraina. Non è facile tenere la barra dritta in momenti come questi, ma la maggioranza interna sembra coesa. Critici verso le alleanze occidentali e il sostegno a Kiev sono gli altri partiti con la spiccata vocazione del M5S a distinguersi da tutti gli altri, appena può. Dopo tutto, il ruolo di guastafeste a Giuseppe Conte riesce piuttosto bene. Il PD se vuole conquistare la leadership del campo largo sia più esplicito sullo scenario mondiale. L’occasioone c’è.
In sintesi, uno schieramento che si candida a governare l’Italia ma che in politica estera gioca una brutta partita. Un raggruppamento che oscilla tra una visione riformista e filo-europea e una più radicale, critica verso gli Usa, la Nato, l’Ucraina, la difesa europea. Discuterne non è mai inutile e venerdi 15 maggio a Pomigliano d’Arco – antica roccaforte della sinistra- su iniziativa del gruppo locale di Rinascita ( Sala delle Capriate, Via Roma, ore 18.00) Rosa Cetro, docente dell’Università di Pisa, coordinerà un dibattito che si annuncia di grande interesse.
Nicola Campanile presidente del gruppo PER, Benedetta Scuderi, Europarlamentare di AVS, Enzo Amendola, deputato PD, Settimio Stellone docente di relazioni internazionali all’Università Federico II, parleranno di multilateralismo, pace e diritti in una prospettiva unitaria della sinistra. Bisognerà capire bene cosa offrono al dibattito e perchè le differenze non scompaioni. I falli, almeno stavolta, non sono ammessi.


