PAGELLE FI.IT – Disastro viola, un incubo a Cagliari. Si salva solo Vlahovic

PAGELLE FI.IT – Disastro viola, un incubo a Cagliari. Si salva solo Vlahovic

10 Novembre 2019 Off Di Adriano Cotugno

La Fiorentina cade rovinosamente 5-2 in Sardegna, tra difesa e centrocampo un disastro generale. Doppietta per il serbo, ma non basta.

Una Fiorentina disastrosa si ferma senza attenuanti a Cagliari, un brusco stop che mina le certezze della squadra prima della sosta. Il punteggio è largo, 5-2, e rispecchia i valori portati sul campo. Ancora una partenza shock per la Fiorentina, incapace di reagire al tris dei sardi dopo 35′. Fase offensiva poco propositiva, centrocampo sovrastato dagli avversari e tante imprecisioni in difesa.

Dragowski: 5,5. Non ha particolari colpe sui gol, ma cinque gol al passivo sono davvero pesanti. Impreciso con i piedi sia per il vento che per il pressing degli avversari, in realtà evita anche un passivo più ampio salvando in 2-3 occasioni su Simeone e Pellegrini.

Milenkovic: 4,5. La difesa non riesce mai a tenere Simeone e compagni, lui ci mette del suo come sul posizionamento sul primo gol del Cagliari. Fa anche un paio di interventi preziosi, nel 2° tempo ci mette grinta. Ma resta una prova ampiamente insufficiente come i compagni.

Pezzella: 4,5. Rientra dopo la squalifica ma non riesce a guidare la difesa ad una prova positiva, perdendo la sfida contro Simeone e compagni. Un suo errore rischia anche di mandare in porta Nainggolan nel primo tempo con un retropassaggio corto. Davanti è pericoloso al 38′ con un tiro respinto da Olsen che poteva in qualche modo riaprire la sfida. Nella ripresa migliora un po’, ma i cinque gol al passivo pesano inevitabilmente.

Caceres: 4. Stringe i denti e rientra dopo l’infortunio, solido nei duelli corpo a corpo e in una chiusura su Nainggolan lanciato in porta. Ma ci mette del suo nella grande fragilità viola in difesa, con anche errori individuali sull’occasione per Simeone al 18′ e sul 3° gol del Cagliari, in cui spalanca la strada a Nainggolan.

Lirola: 4,5. Rientra dopo l’infortunio, un primo tempo complicato come per i compagni, poi esce all’intervallo. Nelle uniche due spinte offensive, viene chiuso dagli avversari. Subito viene sovrastato di testa da Joao Pedro sull’occasione fallita da Simeone, non esente da colpe sul primo gol del Cagliari.

(dal 46′ Sottil: 5,5. Parte al fianco di Vlahovic, poi si sposta più sulla sinistra. È il più propositivo dei viola nella ripresa, ci prova con tre tiri di cui due respinti da Olsen. Macchia un po’ la sua prova con quel controllo deficitario in area dopo il quale si lascia cadere, prendendosi il giallo per simulazione).

Pulgar: 4,5. Nel primo tempo è tra i più insidiosi con i suoi cross da palla inattiva, ma anche lui non riesce a contrastare il ritmo e la verve del centrocampo cagliaritano. Si prende anche un giallo pesante per un fallo da dietro: salterà il Verona dopo la sosta.

Badelj: 4. Il Cagliari domina in mezzo al campo, Badelj non riesce a metterci quasi mai una pezza né ad essere propositivo in fase di costruzione, in cui la Fiorentina fa enorme fatica nella prima ora di gioco. Non incolpevole sul 1° ed il 3° gol del Cagliari, sbanda anche nella ripresa sul 4° gol locale. Spesso ‘morbido’ contro Nainggolan e compagni.

Castrovilli: 5. Avvolto dalle difficoltà a centrocampo della Fiorentina, comunque il più propositivo lì in mezzo. Pesa la sua ammonizione nel primo tempo, salterà anche lui la gara del Bentegodi. Due buone giocate, ma sicuramente non basta.

(dal 67′ Benassi: 5. Quando entra la partita è già ampiamente compromessa, si vede poco ma le colpe della larghissima sconfitta non sono certo le sue).

Dalbert: 5. E’ comunque tra i pochi a spingere fino alla fine, impreciso nel primo tempo ma più concreto nella ripresa: un bel tiro respinto da Olsen e assist per il primo gol di Vlahovic.

Chiesa: 4,5. Stavolta al suo fianco gioca una punta vera come Vlahovic, ma nel primo tempo non c’è dialogo. Parte con un tiro respinto e una giocata nel vuoto verso nessuno, poi prende un colpo ma resta in campo per 72′. Un po’ meglio nella ripresa, specie nella determinazione, spostato a destra. Ma la sua prova resta comunque ampiamente insufficiente, anche perché in teoria dovrebbe essere il giocatore con più qualità della Fiorentina.

(dal 72′ Ghezzal: 5. Entra sul 5-0 quando ormai la partita è ampiamente indirizzata. La Fiorentina riesce nel finale in qualche folata interessante, lui dà qualche alternativa in più là davanti ma non incide un granché).

Vlahovic: 6. Torna titolare dopo la prima contro il Napoli, parte facendo un paio di buone sponde ma poi uscendo dalla partita come tutto l’attacco viola, ben marcato dai centrali del Cagliari. Si perde Pisacane sul 2° gol dei sardi, ma nella ripresa segna i suoi primi gol in Serie A: prima insacca su assist di Dalbert, poi segna con una vera perla con tiro a giro con il mancino. Una doppietta che quantomeno gli vale la sufficienza. L’unico che salva la faccia, considerando poi che è un classe 2000.

All.: Montella: 4. Approccio shock per la sua Fiorentina, un’altra volta dopo le partenze complicate contro Sassuolo e Parma. E la squadra non reagisce dopo i gol del Cagliari. Responsabilità dei giocatori chiaramente, ma probabilmente più di qualcosa nella preparazione alla partita non è andato. La squadra di Maran affonda ad ogni azione, ci mette più ritmo e intensità dei viola. Il centrocampo viene sovrastato dagli avversari, la difesa è spesso bloccata e non riesce a gestire la velocità del Cagliari. Un po’ meglio nell’ultima mezz’ora, ma la situazione sul 5-0 era ampiamente compromessa.

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