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Marco Zullo - Rubrica Marco di Fabbrica
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Papa Leone ad Acerra: pronta la macchina organizzativa

Papa Leone ad Acerra: pronta la macchina organizzativa

14 Maggio 2026 Off di Harry Di Prisco

Il comune di Acerra si prepara ad accogliere sabato 23 maggio Papa Leone XIV che verrà, a pochi giorni dalla visita a Napoli, per incontrare la popolazione della “Terra dei fuochi”, alla vigilia dell’anniversario dell’enciclica “Laudato sì” sulla cura della casa comune.

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Lenciclica è di Papa Francesco, che aveva manifestato il desiderio di visitare queste terre: visita  poi  non avvenuta a causa del Covid. Questa è una visita storica che lascerà un solco e che ha un grande valore sociale, la Regione ha stanziato dei fondi per effettuare le bonifiche e contrastare i diversi aspetti del fenomeno, le aziende sanitarie stanno effettuando gli screening sulla popolazione≫, così il sindaco di Acerra Tito d’Errico. 

Il Vescovo di Acerra Antonio Di Donna ha presentato ieri la visita del Papa, la prima di un pontefice al comune campano, se si esclude quella del 1049, peraltro incerta storicamente: In una piccola realtà come quella di Acerra,  ci sono 12 diocesi della provincia ecclesiastica, il messaggio del Papa sarà il rilancio e darà uno stimolo soprattutto a noi chiese a prendere ancora più in considerazione l’attenzione al creato. La venuta del Papa ad Acerra riconosce questa centralità della nostra piccola città e diocesi.  La visita si articolerà in due tappe, la prima in cattedrale, dove incontrerà i vescovi, i sacerdoti e gli altri consacrati, ma soprattutto le famiglie dei figli morti o malati di cancro, vittime dell’inquinamento ambientale. La seconda tappa sarà a piazza Callipari con i fedeli dei 90 comuni della Terra dei fuochi e tutti gli altri malati; abbiamo voluto questo momento con le famiglie che hanno vissuto e vivono ancora una vera via crucis per le malattie e le morti dei figli, che noi calcoliamo in tremila solo ad Acerra, e ben centocinquanta ragazzi morti giovani, senza calcolare gli adulti e gli altri ragazzi delle altre zone limitrofe della Terra dei fuochi.

Una “memoria penitenziale”

Il Vescovo saluterà il Papa con una “memoria penitenziale”  in cui spiegherà in sintesi cosa è accaduto e la voglia di riscatto di tutti perché molto è stato fatto ma molto resta da fare. La visita è per noi un evento storico che ci riempie di gioia, una iniezione di fiducia e di speranza per le famiglie, in modo speciale quelle dei bambini e dei ragazzi colpiti dalla malattia. E di sicuro darà nuova linfa al cammino che le diocesi della Conferenza episcopale campana stanno già facendo da anni per educare i cristiani, adulti e bambini, alla giustizia, alla pace e alla salvaguardia del creatoaggiunge il presule, per il quale l’anniversario della Laudato si’ ad Acerra è una esortazione a verificare lo stato di accoglienza di quel profetico documento.

Bonificare la terra dei fuochi

Sulla stessa linea il Prefetto di Napoli, Michele di Bari:In passato è fatto di lutti, ferite e violazioni dell’ambiente ma questo ci insegna che è stata la coscienza collettiva che ha consentito una sinergia fra tutte le persone coinvolte. La bonifica dei siti si sta realizzando con l’impegno del Governo nazionale che ha varato una legge che pone dei validi paletti. L’organizzazione per la visita papale è partita da tempo per trovarci preparati.

Stefania Brancaccio, Cavaliere del Lavoro e Vicepresidente di un’azienda che è all’interno  dell’area acerrana  ha commentato: Benvenuto Papa, benvenuta Leone XIV ad abbracciare le vittime di un mal governo o comunque di una gestione sbagliata della nostra terra tanto amata di Acerra. Ma benvenuto Papa perché rivolga lo sguardo e benedica anche quelle mani pulite di quegli imprenditori che in questa terra hanno avuto la forza di ricostruire, di chiamare presso le nostre aziende forza lavoro e di bonificare e di riportare a dignità questo territorio perché lo merita.  

La visita del Papa servirà per questo? Io vorrei che al Papa si dicesse: Santità guardi e benedica il bene con un pensiero al passato ma non fermiamoci al passato, guardiamo avanti, indichiamo un futuro.

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