Papernest lancia il calcolatore del Co2 emesso dalle attività digitali

Papernest lancia il calcolatore del Co2 emesso dalle attività digitali

08 Febbraio 2021 0 Di Camilla Alcini

Anche le nostre attività online inquinano il pianeta. Con il calcolatore di Papernest possiamo scoprire quanti alberi servono per bilanciarle.

C’è una parola che è ormai presente quotidianamente nel nostro vocabolario: sostenibilità. Una parola che è diventata il parametro di valutazione di ogni attività svolta sul nostro pianeta, che ormai da molti anni ha cominciato a lanciare chiari SOS per metterci in guardia sulla sua stessa sopravvivenza, minata da un continuo inquinamento che ha già in molti casi compromesso delicati equilibri.

Ambiente e atmosfera subiscono “attacchi” quotidiani che ormai i media e il web ci hanno insegnato a conoscere e a comprendere, al fine di correggerci per diventare più “sostenibili”.

Da qualche tempo però c’è un nuovo allarme con cui dobbiamo confrontarci. Infrastrutture digitali, computer, dispositivi elettronici di vario genere, Wi-Fi, 5G e molto altro: l’ultimo SOS arriva proprio dalle nostre attività digitali che non sono affatto sostenibili.

Se non riusciremo a sfruttare fonti rinnovabili per il loro funzionamento, il loro utilizzo produrrà inevitabilmente emissioni di gas serra. Solo nel 2020 queste ultime hanno contribuito al 3,7% delle emissioni globali di Co2. Un numero già grande se riconsideriamo il percorso, gli anni di utilizzo e la crescita verticale. Un numero che proiettato da qui al 2040, secondo gli esperti crescerà fino al 14%.

Cerchiamo di capire qualcosa di più. I consumi, e quindi le emissioni di queste attività dipendono dal tempo e dal tipo di utilizzo. Ad esempio, scrivere e inviare email per 5 ore equivale in emissioni a guardare un video streaming in HD per 10 minuti. Ascoltare musica da Spotify, guardare un video su Youtube, postare sui social media e persino salvare i nostri media sul Cloud, tutte operazioni inquinanti. Ma quanto è realmente non sostenibile ognuna di queste attività?

Da Papernest il simulatore che calcola le emissioni di CO2 delle attività digitali

Per rispondere a questa domanda, Papernest ha creato un simulatore che calcola quanti alberi piantare per poter compensare le emissioni di CO2 prodotte. Ad esempio, per compensare le emissioni prodotte guardando due episodi de “La Casa di Carta” su Netflix, un utente medio dovrebbe piantare 29 alberi.

Se pensiamo al fatto che nel 2020, complice la pandemia, il colosso dello streaming ha battuto il suo stesso record e raggiunto 37 milioni di abbonati, non è strano che gli esperti suggeriscano che è arrivato il momento di essere coscienti del proprio impatto ambientale.

Italia Notizie 24 ha intervistato Camilla Ferrari, responsabile amministrativo di Papernest, per approfondire l’importanza di iniziative del genere per aumentare la sensibilizzazione sul problema ambientale e rendersi conto che ogni attività che svolgiamo su questo pianeta ha un costo.

Cosa sperate di ottenere da questo calcolatore?

“Con l’introduzione del calcolatore vorremmo sensibilizzare i lettori ad adottare piccoli atteggiamenti quotidiani che, se ripetuti e diffusi nel tempo, possono contribuire nel loro piccolo al miglioramento del nostro ambiente. Ad esempio, un semplice gesto come guardare due episodi della vostra serie tv preferita su Netflix al giorno con la vostra connessione dati, produrrà annualmente 1.253 KG di CO2, e per compensare a questo consumo dovremmo piantare 29 alberi.
Sappiamo che ad oggi ogni piccolo gesto quotidiano può fare la differenza, quindi vogliamo invitare tutti i lettori ad adottare comportamenti che puntano alla tutela dell’ambiente”.

Parliamo di alternative ecologiche. C’è il rischio che tali non siano? Mi riferisco ad esempio alle vetture elettriche, la cui sostenibilità a lungo termine è già al centro di una discussione.

“È difficile stabilire ad oggi le conseguenze dell’adozione di nuove tecnologie come l’auto elettrica e senza dubbio siamo ancora lontani dal suo pieno sfruttamento. Sicuramente garantisce performance migliori soprattutto nel percorso cittadino ed è un’alternativa più economica se si considera il costo al chilometro. La sostenibilità di questo mezzo però non è da considerarsi a lungo termine in quanto, essendo elettrica è alimentata da fonti fossili e non rinnovabili. Anche se l’auto elettrica è un sistema a zero emissioni di CO2, le centrali elettriche che producono la fonte primaria ad oggi sono ancora inquinanti”.

Come avete scelto i parametri del calcolatore? 

“Per prima cosa nell’elaborazione del simulatore abbiamo preso in considerazione tutte le applicazioni presenti nei nostri smartphone e quelle più utilizzate. Dai social network (Facebook, Instagram, Twitter, Tiktok, etc.), alle piattaforme di streaming sia musicale (Spotify) che video (Netflix, Youtube, etc.), a giochi e email o applicazioni per notizie. Successivamente abbiamo considerato il consumo medio di GB per utente, il correlato consumo energetico e per ogni KWh di energia consumata quante emissioni di CO2 verranno prodotte. Ad esempio, ad oggi in Italia ogni GB consumato equivale a 7,5 kWh di energia utilizzata e che ogni kWh corrisponde in media 0,36 kg di CO2. In totale vengono prodotte emissioni per 2,325 kg di CO2”.

Qualche consiglio dareste ai lettori per ottenere un punteggio più sostenibile con il vostro calcolatore?

“Innanzitutto è importante capire prima quali sono le abitudini dell’utente, quindi quanto tempo ognuno di noi passa nelle varie applicazioni utilizzando la propria connessione dati. Dopo ciò, giocando un pò con il simulatore, è possibile vedere quali applicazioni influiscono più sulle emissioni di CO2 nell’ambiente. È risaputo che le applicazioni che normalmente consumano più dati sono le piattaforme di streaming video come Netflix, Youtube, Raiplay o Mediaset play. Da questo, i lettori potranno subito notare come ciò sia direttamente correlato alla maggior quantità di CO2 emessa e quindi al bisogno di piantare più alberi.
Ovviamente sappiamo che ognuno di noi fuori casa è costretto ad utilizzare la propria connessione far attenzione a certe accortezze è una buona pratica da cittadini sostenibili”.