Pd, Castagnetti, Delrio e Richetti invocano tempi brevi per il nuovo Segretario

Pd, Castagnetti, Delrio e Richetti invocano tempi brevi per il nuovo Segretario

16 Novembre 2018 0 Di Marino Marquardt

Domani al Nazareno si aprono le danze per il nuovo Segretario. Accelerazioni e frenate a seconda delle parrocchie di appartenenza.

Ma i tempi tecnici per adempiere alle formalità previste dallo Statuto non sono brevi

Domani al Nazareno si aprono le danze. In  programma l’Assemblea Nazionale. Per il Pd inizia l’iter che porterà alla scelta del nuovo Segretario. Un iter che in molti si augurano dai tempi brevi.

Ma i i tempi tecnici per adempiere alle formalità previste dallo Statuto non sono proprio rapidi.

Tra scioglimento dell’Assemblea, convocazione della Direzione e insediamento della Commissione per il Congresso, tutto lascia prevedere che la finestra temporale per l’allestimento dei gazebo si aggirerà tra la fine di febbraio e la metà di marzo.

Tra gli impazienti Pierluigi Castagnetti, Graziano Delrio, Matteo Richetti e Nicola Zingaretti. Non scopre le carte sulla candidatura e neanche sul gradimento dei tempi la sfinge Marco Minniti.

Tra quanti invece avrebbero gradito un rinvio alle calende greche il fedelissimo renziano capogruppo al Senato, Andrea Marcucci.

Accelerazioni e frenate a seconda delle parrocchie di appartenenza.

Con un Partito da domenica temporaneamente affidato a Matteo Orfini – il Presidente vicino a Matteo Renzi – e con le elezioni Europee alle porte, l’ex Capo Scout di Rignano sull’Arno e i suoi avrebbero tutto l’interresse a fare slittare la nomina del nuovo Segretario. Nel caso del rinvio della scelta del nuovo leader toccherebbe infatti a Orfini fare le liste, elenchi nei quali i renziani avrebbeo ampia ospitalità…

Liste, delizia e croce per l’ex Capo Scout di Rignano…

Già le liste… Ieri delizie e oggi croci per l’ex Rottamatore. Renzi sa benissimo che un nuovo Segretario – a meno che non risulti come una sua personale emanazione – attraverso la compilazione delle liste (Europee, Regionali e Nazionali) lo priverebbe di quel potere di cui oggi gode, un potere rappresentato dalle legioni di fedelissimi che schiera al Senato.

Mala tempora o bona tempora, la roulette del Nazareno potrebbe definitivamente ridimensionare l’ex Premier di una breve stagione. E di ciò il Giovanotto è consapevole. Ed è preoccupato…

Né il correre ai ripari attraverso la corsa alla fondazione di un suo partito personale gli migliora l’umore. Recenti sondaggi accreditano l’eventuale nuovo soggetto politico renziano di uno striminzito 4 per cento, percentuale pari a un pugno di parlamentari.

Roba da precipitarlo nel più cupo pessimismo…

16/11/2018  h.12.10