Pd e M5s alla ricerca di veri leader. Zingaretti è la versione in salsa rosa di Di Maio e Di Maio non fa sognare…

Pd e M5s alla ricerca di veri leader. Zingaretti è la versione in salsa rosa di Di Maio e Di Maio non fa sognare…

12 Giugno 2019 0 Di Marino Marquardt

A.A.A. Leader del Pd e del M5s cercasi… Detto papale papale Nicola Zingaretti e Luigi Di Maio non hanno il phisique du role, entrambi appaiono privi dei necessari attributi. E non incantano. E non infiammano i cuori dei legionari del voto. Provvedere, prego…

Frattanto l’Ex Capo Scout sogna la rivincita

Zingaretti dà l’impressione di essere la versione in salsa rosa di Luigi Di Maio e il Capo politico Cinquestelle è quello che è, dalle rape non si può cavar sangue…

Per quanto riguarda il Segretario del Nazareno si tratta di una impressione non lontana dalla realtà attraverso la quale può essere spiegata la debole iniziativa politica del Pd post congressuale e la ancora fastidiosa vivacità interna dei renziani.

E se per Di Maio la croce si chiama Matteo Salvini, per Zingaretti, per il Pd e per il Paese la croce continua a chiamarsi Matteo Renzi, l’ex  Capo Scout di Rignano sull’Arno che per bramosia di pop corn fece in modo che Palazzo Chigi passasse a guida Gialloverde e che il malridotto Stivale fosse consegnato alla rozza megalomania di Salvini, leader e capo religioso della Lega.

Sconsigliato dalla forza di persuasione dei numeri a costruirsi un partitino personale, ancora accecato dal rancore e dallo smisurato Ego, il Rignanese ora fa trapelare l’ipotesi di richiesta di un congresso straordinario in caso di sconfitta del Pd alle prossime regionali in Romagna programmate a inizio autunno. Intende proporsi come salvatore della Patria, l’ex Capo Scout. Proprio Lui che di guai alla Patria ne ha confezionati in quantità industriale…

Inutile dire che di fronte ai contorcimenti dell’Ex Ragazzo e di fronte all’inerzia del Segretario del Nazareno viene fuori una immagine schizofrenica del Partito che – a detta di testardi geografi della Politica – resta collocato nell’area di Sinistra nonostante la deriva verso il centro cosiddetto moderato.

Pd e M5s, la seconda e la terza forza politica del Paese, in cerca d’Autore, dunque. Due forze politiche destinate ad incontrarsi a meno che non intendano entrambe abdicare a ciò che resta degli originari sentiment, degli originari slanci vitali.

Due forze destinate ad incontrarsi  anche perché obbligate dall’attuale Legge elettorale e dai numeri. Potranno farlo quando troveranno Leader capaci di interpretare appieno i rispettivi ruoli risultando idonei per  svolgere una autorevole attività politica.

Detto ciò, ai Dem e ai Cinquestelle non resta che fare come Diogene, armarsi di lanterna e cercare l’Uomo. Ma l’impresa al momento appare disperata, la materia prima è oltremodo rara…

12/06/2019  h.08.00