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Pd, i Big chiudono al M5s. Nella base è subito rivolta mentre i Capi brigano con Silvio

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Silvio Berlusconi

Assediati da Nani, Clown e Quaquaraquà. Non se ne può più! E dire che nel Paese dell’ex Capo Scout, del Puttaniere Emerito, degli Statisti per caso e delle cene eleganti, c’è ancora qualche impunito temerario del lessico che si azzarda a definire “politici” gli squallidi Quaquaraquà che hanno invaso i Palazzi.

I giorni degli Quaquaraquà

E gli Quaquaraquà, i Nani, i Clown e le Ballerine – tra annunci e smentite sul Bilancio, tra grandi manovre partitiche e tra spifferi, sussurri e grida – guadagnano il proscenio anche in questo primo lunedì di dicembre.

E’ un inizio settimana all’insegna della confusione.

Jacovelle senza vergogna.

Polveroni per nascondere gli inguacchi tra falsa Sinistra e Destra berlusconiana.

Ammuina sui numeri per coprire il fallimento del M5s e della Lega in materia di Reddito di cittadinanza e di Pensioni a quota cento. Una ritirata ignominiosa questa del Governo che lascia i poveri privi anche del Reddito di inclusione

Desolante il quadro con gli Quaquaraquà – gallonati e non – che si affannano a smentire la voglia di marmellata che si è impadronita degli interpreti della falsa Sinistra e della vera Destra. Una faticaccia imposta dalle ben calcolate improvvide sortite di Matteuccio da Rignano sull’Arno e dall’ultima trovata della Maschera iarulonico-botulimica dell’Immarcescibile di Arcore.

Non è più un mistero, i Due si cercano. Anche col consenso dei ruffiani e delle ruffiane del Nazareno e di Palazzo Grazioli.

Gli Gnomi del Nazareno guardano verso l’Uomo di Arcore

Squallidi Quaquaraquà. Anche quegli Gnomi del Nazareno che hanno prenotato un posto nella corsa alla Segreteria del Pd.

Nicola Zingaretti, Marco Minniti e Maurizio Martina in sostanza sognano gli stessi scenari immaginati da Matteo Renzi. E guerreggiano soltanto per questioni di bottega mentre ciò che resta della base del Partito è in rivolta. Gli iscritti non hanno gradito la chiusura al M5s da parte dei Big.

Che squallore!

E a proposito di squallore è disarmante sentire Antonio Taiani – il rispolverato Vate berlusconiano – smentire il feeling tra Silvio e Matteo; ed è osceno sentire gli Gnomi del Nazareno fare altrettanto.

Accade che una sensazione di schifo profondo possa assalire lo spettatore delle sceneggiate. E tra tanta miseria intellettuale, culturale e politica – inutile dire – i Cinquestelle restano i meno indigesti. Pur con tutti i limiti e le approssimazioni che continuano a mettere in mostra.

03/12/2018   h.15.45