Pd, Matteo Renzi sponsor di Martina. Giachetti portaborraccia del Segretario uscente

Pd, Matteo Renzi sponsor di Martina. Giachetti portaborraccia del Segretario uscente

23 Febbraio 2019 0 Di Marino Marquardt

Otto giorni alle Primarie del Pd. A correre per la Segreteria – come è noto – sono in tre. E il più pulito ha la rogna…

Zingaretti, Martina e Giachetti non sanno ancora cosa fare da grandi

Nicola Zingaretti, Maurizio Martina e Roberto Giachetti – quest’ultimo portaborraccia di Martina – ancora non hanno deciso cosa fare da grandi. Di certo all’unisono escludono alleanze col M5s. Significa che insieme guardano ai berlusconiani e al mix moderato-ambientalista che potrebbe shakerare Carlo Calenda.

Ciò a riprova che il Pd sia ormai un Partito senza anima, senza volto e senza bussola. Un Partito in cerca d’Autore, di un Autore che non si trova…

A guardare le manovre che si intrecciano tra gli Gnomi del Nazareno viene da chiedersi a cosa servano queste Primarie farlocche il cui esito probabilmente finirà col premiare il secondo e il terzo.

Detto papale papale il risultato è segnato se Zingaretti non riuscirà ad ottenere il 51 per cento domenica 3 marzo. In questo caso la partita sarà decisa ai “supplementari”. E Martina e Giachetti sono falsi avversari in combutta tra loro per far vincere il convitato di pietra Matteo Renzi…

Previsione ovvia fondata sul fatto che se Zingaretti non raggiungesse il quorum delle preferenze espresse dal voto nei Circoli dovrà essere  l’Assemblea a eleggere il nuovo Segretario. E l’Assemblea – come è noto –  è composta in larga parte da renziani. Scontata, dunque, la vittoria di Martina, cavallo di Troia dell’ex Capo Scout.

La sfera di cristallo tiene però  a puntualizzare e a ripetere: accadrà ciò sempre che – ovviamente – Zingaretti non ottenga il 51 per cento delle preferenze dei partecipanti al voto.

L’ex Capo Scout non vuole mollare l’osso

Un quadro che indica come Matteo Renzi – nonostante l’apparente distacco e disinteresse verso le questioni di bottega del Nazareno – non intenda mollare l’osso. Vuole campare di rendita, quella rendita costituita dai suoi fedelissimi (chissà fino a quando) presenti nei Gruppi parlamentari, obbedienti lacché da Lui fatti eleggere in Parlamento nonostante la cocente sconfitta del marzo scorso..

La furbizia è nel patrimonio genetico  dei Renzi. Ma stiano attenti: talvolta abusando di troppa furbizia si finisce male…

23/02/2019   h.08.45