Per la crisi idrica dovuta al caldo ci vuole l’Europa. Appello degli esperti
06 Agosto 2026L’ondata di caldo che sta investendo l’Europa conferma gli effetti del cambiamento climatico. Fiumi ai minimi storici, laghi in forte sofferenza e temperature record stanno mettendo sotto pressione le risorse idriche e impongono una nuova gestione del territorio. Questo il quadro tracciato dall’Osservatorio ANBI sulle Risorse Idriche.

Per il presidente dell’ANBI e vicepresidente di Irrigants d’Europe, Francesco Vincenzi, è necessario affrontare la crisi con una strategia comune a livello europeo. Niente di nuovo , si dirà, ma non ci sono alternative. “Di fronte a un cambiamento epocale –dice Vincenzi – servono politiche comunitarie condivise, rispettose delle specificità territoriali. L’Europa deve ritrovare quello spirito di coesione che ha consentito di affrontare l’emergenza Covid”.
Secondo l’associazione, l’espansione urbana, il consumo di suolo agricolo, l’abbandono delle aree interne e il protrarsi di lunghi periodi di siccità aumentano la vulnerabilità del territorio. A ciò si aggiunge il surriscaldamento del Mediterraneo, che in alcune aree tra Sicilia e Nord Africa raggiunge i 31 gradi, creando le condizioni per fenomeni meteorologici sempre più intensi.
Il Nord Italia paga pegno
La situazione più critica riguarda il Nord Italia. In Piemonte luglio ha registrato precipitazioni inferiori del 54% rispetto alla media e temperature fino a 3,3 gradi superiori ai valori climatici. In Lombardia la riserva idrica è scesa a meno della metà della media stagionale con i grandi fiumi a livelli minimi. Criticità si registrano anche in Veneto ed Emilia-Romagna, dove il caldo compromette i ghiacciai e accentua l’alternanza tra piene improvvise e lunghi periodi di magra. Nel Centro Italia e al Sud situazione meno pesante rispetto al Nord ma il livello dei laghi scende a vista d’occhi.
A Roma, infine, cresce il numero delle cosiddette “notti tropicali”, con temperature minime che non scendono sotto i 25 gradi: ulteriore segnale di un clima sempre più estremo.


