Perché sconcerta il video con la bambina prelevata su ordine del giudice

Perché sconcerta il video con la bambina prelevata su ordine del giudice

20 Settembre 2019 0 Di Corrado Corradi

Sconcerta il video visto ieri sera in tv con la bambina prelevata su ordine del giudice, soprattutto per le modalità degli “operatori”.

Sconcerta il video con la bambina prelevata su ordine del giudice

Ieri sera, nel programma TV «Fuori dal coro» (Rete 4) ho guardato esterrefatto ed angosciato le scene iniziali di un video in cui si vedeva un gruppo persone davanti ad una abitazione che, con l’inganno, dopo essersi qualificati per funzionari ENPA, sono riusciti a farsi aprire l’uscio di casa e, sempre con l’inganno hanno abbrancato una bambina che dormiva e l’hanno portata via.

Si è scoperto durante il prosieguo del video che la sottrazione è avvenuta in ottemperanza alle disposizioni di un tribunale.

Fortunatamente non si è trattato di un sequestro di persona, dunque, e se non altro adesso sappiamo che nessuno ha tagliato un orecchio a quella bimba per sollecitare il riscatto.

 

Una scena raccapricciante

La scena di quel video era veramente raccapricciante.

Una forza composta da una decina di persone, che si sono presentate all’uscio di quella casa con l’abominevole (per quanto era cretina) giustificazione di essere dell’ENPA e che erano li su segnalazione del vicinato che si lamentava per l’abbaiare del cagnolino.

Una volta entrati, mentre fingevano di controllare il libretto sanitario dell’animale di proprietà di quella sventurata famiglia, e approfittando della confusione artatamente creata, uno di loro si é introdotto nella cameretta dove dormiva la bambina, l’ha abbrancata e l’ha portata via.

Non sono in grado di dire se il provvedimento di allontanamento sia o meno giustificato, voglio solo sperare che il giudice  non sia andato giù a cuor leggero nel vergare il mandato di «sottrazione» di un minore a genitori considerati «indegni»  (ma, ahimè comincio a nutrire seri dubbi).

Angosciante la procedura adottata

Quello che mi ha colpito in maniera negativa e che in me ha suscitato scandalo e angoscia è la procedura adottata: per come si sono presentati all’uscio di casa, per come si sono introdotti in quell’abitazione e per come hanno portato via la bambina, l’impressione che ne ho tratto é che fossero dei delinquenti e non dei seri esecutori di un mandato giudiziario.

Il programma riferiva genericamente di Polizia, immagino quindi che quella sgangherata «pattuglia» fosse composta da un funzionario di polizia, qualche poliziotto e qualche operatore sociale .

A questo punto però, dando per scontata la presenza di poliziotti (presenza doverosa e che rassicurerebbe chiunque), mi chiedo:

  • è mai possibile che la Polizia si renda complice di simili operazioni?
  • è mai possibile che il funzionario di PS il cui mandato era sicuramente quello di legittimare l’intervento di sottrazione di minore a una madre «indegna», abbia accettato di mentire qualificandosi (o lasciando che qualcuno per lui si qualificasse) come funzionario ENPA?
  • possibile che quel funzionario abbia tramato per introdursi in quella casa truffaldinamente con 7-8 agenti/operatori sociali (chissà cos’erano… di sicuro persone che in quel frangente hanno preso a calci la professionalità e la legalità), e con la scusa del controllo del documento sanitario del cane abbia creato la giusta confusione per permettere a un operatore di quella improvvisata quanto sgangherata banda di penetrare nella cameretta della bambina che stava dormendo e brancarla e portarla via di corsa inseguiti da una madre disperata?

Per favore, ditemi che li’, in quel gruppo, non c’erano poliziotti quella mattina, ma ditemi anche che, per sbaglio, al posto di operatori sociali, erano stati mandate li persone raccogliticce che non svolgono quel delicato mestiere.