Piloti in ferie e voli cancellati, scoppia la bolla Ryanair

Piloti in ferie e voli cancellati, scoppia la bolla Ryanair

19 Settembre 2017 0 Di Pietro Nigro

Oltre 700 voli cancellati in Italia per un errore nel programma ferie dei piloti. E la bufera investe il sistema low cost della compagnia irlandese.

Voli cancellati, bufera su Ryanair

Oltre 700 voli cancellati da e per gli aeroporti italiani, almeno 1.200 in totale, da cancellare al ritmo di 50 a settimana da qui a fine ottobre. “Per migliorare la puntualità dei voli”, come ha comunicato Ryanair venerdì scorso. Ma in realtà un colossale pasticcio, che potrebbe coinvolgere non meno di 400 mila viaggiatori. E che si tradurrebbe in un danno netto per la compagnia che ha inventato il Low cost di almeno 20 milioni di euro.

Insomma, un disastro, probabilmente dovuto ad una errata programmazione delle ferie dei piloti. Tanto che la Ryanair, secondo la stampa irlandese, sta disperatamente cercando di correre ai ripari offrendo un bonus, fino a 12mila euro lordi ai capitani e fino a 6mila euro ai piloti che completeranno almeno 800 ore di volo entro ottobre 2018 e che, se faranno ferie, accetteranno almeno un periodo di 5 giorni di lavoro tra quelli individuarti dalla compagnia per tamponare la “crisi delle ferie”.

 

Ryanair, il disastro dei voli cancellati

Ryanair ha annunciato venerdì sera l’intenzione di annullare 40-50 voli al giorno per le prossime sei settimane (fino a 2.100 fino alla fine di ottobre) “per migliorare la puntualità”, scesa al di sotto dell’80% “per una combinazione di ritardi e scioperi dei controllori di volo, del maltempo e dell’impatto crescente delle assegnazioni di ferie a piloti ed equipaggio di cabina”. Già, le ferie dei piloti, che sembra abbiano fatto saltare la programmazione della compagnia.

Sul sito della compagnia sono pubblicati gli elenchi di tutti i voli cancellati.

Solo in Italia, i voli cancellati per il pasticcio delle ferie dei piloti sono 702, tra quelli in arrivo e in partenza dagli aeroporti italiani (Bergamo Orio al Serio, Bologna, Napoli e Roma) verso mete italiane ed estere da oggi fino a fine ottobre. Colpite tutte le tratte e tutti i principali scali del Paese. Solo oggi sono stati cancellati 17 voli, tra cui un volo Roma Ciampino-Londra Stansted. Domani i collegamenti cancellati saranno 13. L’elenco, pubblicato sul sito del vettore, comprendeva fino a ieri solo i voli fino al prossimo mercoledì. Ora è stato ampliato e copre un arco temporale che va fino al 30 ottobre, coinvolgendo anche diversi scali italiani.

Le cancellazioni di voli decisa da Ryanair coinvolgerà circa 400 mila passeggeri. La compagnia inoltre stima che le richieste di rimborso arriveranno fino a 20 milioni di euro, ha detto il presidente O’Leary in una conference call con gli analisti finanziari.

Già, perché in caso di cancellazione dei voli, la compagnia è tenuta ad adottare tutti i provvedimenti previsti dalla normativa europea, riprogrammazione dei voli, reimbarco su altri voli o risarcimento da 250 a 400 euro a seconda delle tratta coperta (1.500-3.500 chilometri).

Un disastro, insomma, che ha tra l’altro provocato un immediato tracollo del titolo alla borsa di Londra, dove Ryanair è arrivata a sfiorare lunedì una perdita del 5 per cento, per poi riprendersi lievemente e risalire oggi fino a 2,9 per cento (17,2 euro).

Senza contare che i passeggeri, soprattutto quelli che hanno già comprato i biglietti, sono infuriati, e le associazioni dei consumatori sono sul piede di guerra. E senza contare che il tutto si traduce in un danno di immagine incalcolabile per la compagnia che ha fatto del Low cost la sua bandiera e il suo, finora vincente, modello di business.

 

Ryanair offre 12mila euro ai piloti

Per questo l’azienda sta correndo ai ripari, anche se la soluzione rischia di rivelarsi un boomerang per le polemiche e le accuse di dumping sociale che stanno fioccando sulla società.

Secondo diversi media irlandesi, Ryanair avrebbe offerto ai suoi piloti un bonus straordinario, fino a 12mila euro in cambio della parziale rinuncia alle ferie. Ma il bonus sarebbe erogato solo a partire da ottobre 2018. Nel documento che sarebbe stato firmato da Michael Hickey, chief operations officer, si offrono 12 mila euro lordi ai capitani, e 6 mila per ciascun primo ufficiale.

I soldi arriverebbero nella busta paga solo se i piloti completeranno oltre 800 ore di volo nell’anno che terminerà a fine ottobre 2018 – scrive l’Irish Times – e accetteranno (se hanno preso un mese di ferie) di lavorare durante uno o due ‘blocchi’ di cinque giorni che la compagnia ha individuato per coprire il periodo più critico per le cancellazioni.

 

Ryanair, business sotto accusa

E a finire sotto accusa è così l’intero modello di business su cui si fonda il prodigioso successo della Ryanair, la compagnia irlandese fondata da Michael O’Leary. Compagnia che ha mostrato in questi anni autentici record di redditività, che nessuna compagnia al mondo si è mai sognata di ottenere. E che si fondano, è questa l’accusa che si ritorce contro Ryanair, sul dumping sociale. Insomma sullo sfruttamento, fatto di lavoro senza contratto e a partita Iva, cinque giorni di volo e quattro di riposo, e di ferie non pagate.

Già, perché Ryanair, oltre che redditività record, vanta anche, si fa per dire, il costo del personale più basso del settore. Secondo alcune stime pubblicate in una analisi del Sole 24 ore, appena 5 euro a passeggero, metà del costo ad esempio di Easyjet, molto meno del costo ad esempio della manutenzione degli aerei, e non più di 633 milioni di euro, meno del 10 per cento ricavi totali che nel 2010 erano di 3 milioni di euro e che 2017 hanno superato 6,6 miliardi.

Cifre impensabili non solo per i diretti concorrenti nel comparto aereo, ma anche per le compagnie di bandiera. E che sono alla base del successo economico di Ryanair, la compagnia leader dei biglietti a basso costo con i suoi 120 milioni di passeggeri l’anno, sei volte più di Alitalia.

Ma con un costo del personale sempre più compresso, fino alla crisi esplosa oggi, quando almeno 100 piloti, secondo la compagnia, molti di più secondo altre voci, sarebbero passati ad altre compagnie..