Pisa, a Palazzo Blu il sogno classico di Salvator Dalì

Pisa, a Palazzo Blu il sogno classico di Salvator Dalì

01 Ottobre 2016 0 Di Alessandro Campani

Dal 1 ottobre al 5 febbraio, al Palazzo Blu di Pisa, “Il sogno del classico di Salvator Dalì. In esposizione grandi opere ed inediti che esplorano l’ispirazione “rinascimentale” del pittore spagnolo.

Tempo di mostre a Pisa: a Palazzo Blu torna Salvator Dalì

Per l’ottavo anno di fila, a Pisa, torna l’arte nella sofisticata atmosfera di Palazzo Blu. Quest’anno, dal 1 ottobre 2016 al 5 febbraio 2017, sono esposti dipinti e disegni di Salvador Dalì, uno degli artisti più noti del Novecento.

Salvador Domènec Felip Jacint Dalí i Domènech, marchese di Púbol, nato a Figueres, in Spagna, nel 1904 e morto nel 1989, è stato pittore, scultore, scrittore, fotografo, cineasta, designer e sceneggiatore spagnolo. La mostra “Dalì, il sogno del classico“, che per la prima volta espone quattro inediti, quadri che la fondazione Gala-Salvador Dalì non aveva ancora reso visibili al pubblico, esamina il Rinascimento e l’influsso che i suoi maestri, soprattutto Michelangelo e Raffaello, hanno avuto sul pittore spagnolo.

Sono inoltre presenti gli acquerelli eseguiti dal genio surrealista per la Divina Commedia di Dante Alighieri, su commissione del Ministero della Pubblica istruzione, e le illustrazioni che accompagnano l’Autobiografia di Benvenuto Cellini, richieste a Dalì dall’editore Doubleday&Company per una nuova edizione della Vita del pittore, orafo e scrittore fiorentino.

Le opere esposte provengono da una selezione dei due più importanti musei nel mondo dedicati a Salvator Dalì, ovvero il Teatro Museo Dalì di Figueres, in Spagna, e il Dalì Museum di St. Petersburg in Florida, Stati Uniti, integrate da opere provenienti dai Musei Vaticani.

Salvador Dalí, Senza titolo. Notte dalla tomba di Giuliano de’ Medici di Michelangelo, 1982, olio su tela 67 x 95 cm. Figueres, Fundació Gala Salvador Dalí, ©Salvador Dalí, Fundació Gala-Salvador Dalí by SIAE 2016

Salvador Dalí, Senza titolo. Notte dalla tomba di Giuliano de’ Medici di Michelangelo, 1982, olio su tela 67 x 95 cm. Figueres, Fundació Gala Salvador Dalí,
(©Salvador Dalí, Fundació Gala-Salvador Dalí by SIAE 2016)

 

 

Stamattina, 30 settembre, si è svolta la conferenza stampa di presentazione della mostra, presente la curatrice Montse Aguer, direttrice dei Musei Dali – Fundacio’ Gala-Salvador Dalì.

Come ha detto in press preview Montse Aguer, la Fondazione si sta impegnando per andare oltre l’immagine del Dalì personaggio, e la mostra è “in qualche modo” una novità.

Oltre alle opere inedite, lo stesso tema del rapporto di Salvador Dalì col classico, in special modo col Rinascimento italiano ancora non era stato oggetto di mostre e di approfondimenti.

Da notare che il Teatro-Museo venne creato dallo stesso artista catalano e inaugurato nel 1974, per preservare le sue opere e far sì che la gente si avvicinasse alla sua arte, restaurando il vecchio teatro cittadino, bombardato durante la guerra civile spagnola.

Dopo la conferenza stampa c’è stato il giro della mostra guidato da Montse Aguer, e per quello che mi riguarda, ho scoperto un Dalì “diverso” e altrettanto piacevole e coinvolgente, rispetto “a quello” che avevo ammirato l’anno scorso, quando ho visitato il suo Teatro-Museo a Figueres.
Consiglio vivamente di visitare la mostra!

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