Pisa, con Archegiocando invasione di “piccoli primitivi” a San Rossore

Pisa, con Archegiocando invasione di “piccoli primitivi” a San Rossore

12 Marzo 2019 0 Di Redazione In24

Pisa, con Archeogiocando la Tenuta di San Rossore torna nella preistoria: il 23 marzo una inedita invasione di “piccoli primitivi” della scuola primaria nei laboratori organizzati da Uisp Giochi.

San Rossore torna nella preistoria con i laboratori di arte primitiva per bambini

Un inedito salto nella preistoria quello che verrà offerto il 23 marzo prossimo nella tenuta di San Rossore ai “piccoli primitivi” della scuola primaria che parteciperanno a Archeogiocando, i laboratori di movimento e arte primitiva organizzati da Uisp Giochi.

Questo primo incontro con i giovani è lo “start up” di un ambizioso progetto didattico educativo destinato ai bambini delle scuole primarie di Pisa. Prevede un lavoro interdisciplinare all’interno delle aree scolastiche, in collaborazione con gli insegnanti e i genitori che vorranno partecipare, e momenti corali di lavoro nel meraviglioso scenario naturale della Tenuta di San Rossore, che racchiude al suo interno anche il sito archeologico di Poggio di Mezzo, purtroppo non visitabile e per questo quasi sconosciuto.

Questa inedita iniziativa, che giunge per la prima volta in Toscana, permetterà ai bambini partecipanti e ai loro genitori di “incontrare” la preistoria, grazie a laboratori sulla materia, che prevedono l’uso di pietra, legno, osso e colle naturali, sull’arte preistorica, con l’uso di steatite, alabastro e coloranti naturali, e laboratori dinamici, con attività di tiro con l’arco, zagaglia e propulsore e lancia. Tutti i laboratori saranno allestiti nella bellissima tenuta di San Rossore, in particolare nell’area del Circolo dei Dipendenti del Parco, in prossimità dell’approdo sull’Arno del traghetto che porta al centro di Pisa.

I corsi saranno coordinati da formatori specializzati e tenuti da tecnici ed operatori del settore tiro con l’arco di Uisp Giochi, alcuni dei quali formati in un apposito seminario dedicato alla cultura materiale nel tardo neolitico e nell’età del rame che si è tenuto proprio nella Tenuta lo scorso 17 febbraio.

Archeogiocando, un progetto educativo ideato da Uisp Giochi

Il valore educativo di Archegiocando è stato collaudato nel tempo. Il progetto della Uisp Giochi infatti è stato già sperimentato nell’anno scolastico 2016-2017 in ambito nazionale svolto in nove province italiane con migliaia di ragazzi partecipanti. E a sua volta quel progetto deriva dall’esperimento condotto nel 2000-2004 a Bologna, dove una gruppo di bambini delle scuole primarie è stato “trasformato” in un Clan di Piccoli Primitivi che ha poi coinvolto altre classi, genitori e professori compresi, progetto che venne premiato dal Provveditorato agli Studi per l’apporto pedagogico dimostrato.

I programmi ministeriali della Scuola primaria e secondaria trattano la preistoria in un contesto storiografico, sociologico e artistico. In parte anche scientifico, relativamente alle scienze naturali.

Ma la preparazione dei docenti molto spesso è insufficiente, e non è colpa loro: la grande difficoltà di non essere parte di una tradizione d’insegnamento consolidata e la inadeguatezza dei libri di testo (che spesso trattano la materia in modo impreciso e approssimato) non aiuta a far emergere lo studio della preistoria da quell’ambito banalizzato in cui si trova, consolidando stereotipi molto spesso legati a luoghi comuni.

La disciplina dell’insegnamento, in questo caso, non è semplice. C’è da tener presente la forte componente multidisciplinare, la continua necessità di aggiornare la conoscenza con le recenti acquisizioni scientifiche, i criteri discriminanti tra le interpretazioni di diverse e molteplici scoperte.

La visita ad un Museo, ad un Parco archeologico, quindi non bastano. Necessita una strategia formante (per gli stessi insegnanti) e programmi di studio ed occasioni applicative, pratiche, che possano stimolare l’allievo verso la materia, possono mutare questo stato di cose. L’archeologia sperimentale, compendiata con programmi di studio presso realtà museali e di scavo, permettono un approccio costruttivista a 360 gradi di più facile approccio.

Vivere la Preistoria, con le mani, con il cuore e con il cervello, rappresenta pienamente il concetto di “ludendo docere”, immersi nella Natura, consapevoli di fa parte di essa.