Pisa, la luminara per festeggiare San Ranieri

Pisa, la luminara per festeggiare San Ranieri

17 Giugno 2016 0 Di Patrizia Russo

Pisa, centinaia di lumini e lo spettacolo pirotecnico affascinano cittadini e turisti per la tradizionale celebrazione di San Ranieri, patrono della città. La manifestazione rientra nel programma Giugno pisano.

Pisa, luminara e fuochi d’artificio per San Ranieri

Pisa edificio lumini Luminara (ph. In24/P. Russo)

Pisa, un edificio illuminato con i lumini caratteristici della Luminara (ph. In24/P. Russo)

Anche quest’anno, un’importante parte della manifestazione “Giugno pisano” è stata dedicata alla festa più attesa, la bellissima Luminara per San Ranieri, che come tradizione si svolge la sera del 16 giugno. San Ranieri è il patrono della città di Pisa, che in città viene festeggiato solennemente a partire dalla vigilia della ricorrenza che cade il 17 giugno.

Sui lungarni, turisti e cittadini hanno potuto ammirare l’incantesimo della Luminara a partire dalle prime ore del tramonto. Nei giorni antecedenti la manifestazione, i lumini sono stati meticolosamente deposti in bicchieri ed appesi in telai di legno, dipinti di bianco (in gergo: “biancheria”), modellati in modo da esaltare le sagome dei palazzi, dei ponti, delle chiese e delle torri che si affacciano sul fiume.

Quest’anno sono stati illuminati 133 palazzi, con l’aggiunta del tratto di lungarno Buozzi che va dal ponte della Fortezza a piazzetta Del Rosso, oltre, ovviamente, la Torre Pendente. Un totale di circa 17 km di “biancheria” e 110mila lumini che specchiandosi sull’Arno creano un meraviglioso e suggestivo spettacolo unico, tanto da far iscrivere la manifestazione pisana nella lista dei patrimoni italiani Unesco.

Passeggiare per il centro di Pisa giovedì sera, ha svelato una città completamente diversa: la moltitudine di turisti italiani e stranieri faceva ascoltare commenti in diverse lingue, giocolieri e musicisti hanno animato strade e piazze, i commercianti hanno offerto banchetti improvvisati vendendo ogni sorta di cibo: paella in un angolo, aperitivi in un altro, pane, pizza, schiacciata e stuzzichini praticamente ovunque.

Alle 22 si sono spente le luci e la città è rimasta illuminata solo con i lumini, che riflettendosi nell’Arno, hanno creato un’atmosfera da favola e la doverosa suspence per l’attesissimo evento dello spettacolo pirotecnico. Infatti, alle 23 in punto, è partito il primo colpo di avvertimento che ha dato inizio all’interminabile spettacolo pirotecnico-musicale, che ha tenuto gli oltre 100mila intervenuti con il naso all’insù per trenta minuti.

Lo spettacolo con sottofondo musicale è stato “spettacolare” nel suo complesso: da 14 chiatte posizionate sul fiume, dalla Cittadella e dal Ponte di Mezzo sono partiti i fuochi creando una bellissima visione di insieme, ovunque lo spettatore guardasse era circondato dai magnifici effetti dei fuochi di artificio. Alcuni sono partiti anche dalla torre di Palazzo Pretorio con una splendida scenografia di cascate e fiamme.

Il tema scelto per l’edizione 2016 è la cosmogonia, cioè la nascita dell’universo. Lo spettacolo, nel suo complesso è stato molto bello e suggestivo, perché i visitatori si sono trovati avvolti in una sensazione fiabesca: una città completamente illuminata con la sola luce delle candele, i fuochi un po’ meno, perché ripetitivi e poco colorati hanno però entusiasmato il pubblico che ha ringraziato con un caloroso applauso.

Quest’anno è stata introdotta anche una splendida novità. Subito dopo i fuochi sono state accese le sculture luminose di Marco Lodola, un artista di fama internazionale, un magistrale scultore di luce. Quattro delle dieci sculture sono state posizionate sul Ponte di Mezzo sui terminali del parapetto, a delineare e animare la sagoma di quel celebre trait d’union tra il nord e il sud della città storica. Una scintillante scultura di luce è stata collocata vicino alla Chiesa della Spina, un’altra in piazza della Berlina e le ultime due in piazza Mazzini e nei pressi del Museo di San Matteo. Le sculture potranno essere ammirate fino al Gioco del Ponte, previsto per il giorno 25 giugno.

La Luminara ha origini antichissime. Una manifestazione storica di cui si hanno le prime tracce nel 1337. La tradizione di illuminare il centro della città con le candele risale al 1688. In quell’anno, l’urna contenente le spoglie di Ranieri degli Scaccieri è stata collocata nella Cappella dell’Incoronata nella cattedrale. Cosimo III dei Medici volle che l’antica urna che conteneva le spoglie del Santo fosse sostituita con una più sontuosa e moderna.

Questo cambiamento è stato l’occasione per una festa memorabile in città dando vita alla Luminara, o “Illuminazione”, come si chiamava all’epoca. L’evento si svolge ogni anno da allora, tranne per un paio di interruzioni.Un evento che ha saputo evolversi nei secoli rimanendo nel cuore dei pisani come la festa più importante dell’anno per la città e ogni anno attraendo sempre più curiosi e turisti.