Pisa, l’ippica a San Rossore con i purosangue arabi

Pisa, l’ippica a San Rossore con i purosangue arabi

10 Novembre 2016 0 Di Miranda Parrini

Domenica 13 novembre l’Ippodromo di San Rossore a Pisa, ospita la Moutai Cup, la corsa di cavalli unica al mondo, per i 3.500 metri di distanza coperta dai purosangue arabi.

La corsa dei cavalli Moutai Cup è proprio in sintonia con l’unicità dell’Ippodromo di San Rossore a Pisa,  l’ippodromo italiano immerso in un bellissimo parco naturale, l’unico, circondato da alberi secolari, animali e natura incontaminata, per una corsa unica al mondo per i suoi 3.500 metri di distanza, come la corsa Montai Cup, distanza così lunga si disputava in altri Paesi europei che nel tempo, hanno lasciato spazio a prove su metraggi inferiori.

Quindi un po’ un ritorno al passato in un luogo dell’ippica Toscana dove si può apprezzare l’oasi di pace e bellezza, oltre al brivido della scommessa.

Ecco che il tempo va al galoppo, dalla prima pista tracciata dal Granduca di Toscana Leopoldo II di Lorena, che nel 1829 aveva disposto il primo tracciato del percorso per l’allenamento dei suo numerosi cavalli purosangue, fino ad oggi l’ippica pisana forte della sua tradizione, che continua a macinare successi, nonostante le criticità del settore ippico.

Con la corsa dei cavalli purosangue che sarà disputata domenica 13 novembre, sono numerose le iscrizione per il Premio Moutai Cup di euro 11.000,00, (4.250,00 – 1.870,00 – 1.020,00 – 510,00) messo in palio da Team Moutai Italia, corsa alla quale possono gareggiare cavalli di 4 anni ed oltre di purosangue arabo Peso Kg 55.

Sopraccarico di Kg 1 ai cavalli che abbiano vinto una corsa di Gruppo III nell’annata; di Kg 2 ai cavalli che abbiano vinto una corsa di Gruppo II nell’annata; di Kg 3,5 ai cavalli che abbiano vinto una corsa di Gruppo I nell’annata.

Tra i partecipanti alla corsa a San Rossore torna dalla Svizzera Nil Ashal che già abbiamo visto in azione qui la scorsa primavera. In sella Tim Burgin. Il cavallo di Franziska e Urs Aeschbacher si è sempre ben comportato anche sulle corse disputate sul lago ghiacciato di St. Moritz.

La Moutai Cup, la corsa dei cavalli su 3.500 metri, è sponsorizzata da Moutai, che è un un prezioso distillato cinese. Moutai, il liquore nazionale cinese, ha voluto sponsorizzare un evento unico e ha scelto l’Ippodromo di San Rossore, come già gli arabi hanno fatto con l’Endurance Lifestyle, per promuovere il suo nome in Europa, a testimonianza di come l’ippica sia capace di attrarre investimenti sul territorio e forme di collaborazione a livello internazionale.

La Toscana è la regione con il maggior numero di strutture sportive, e l’ippodromo di San Rossore ha la peculiarità di essere collocato all’interno di un Parco regionale: il Parco regionale di Migliarino San Rossore Massaciuccoli, fiore all’occhiello di bellezza e natura della Toscana.

Dopo l’esordio di domenica scorsa è iniziata alla grande la nuova stagione autunnale di corse, ci sono grandi novità nel programma di quest’anno, che l’organizzazione della società Alfa Cavalli diretta dal direttore generale Emiliano Piccioni, offre ai numerosi appassionati dell’ippica, un settore che per l’Italia era un’eccellenza, ma da anni sta attraversando una grave crisi, a causa delle minori risorse che gli vengono destinate, per un settore che poteva vantare grandi risultati e tradizioni, adesso è quasi a rischio fallimento, con tutto quello che ne consegue in termini di perdita di posti di lavoro, ma anche di perdita di un presidio prezioso per l’ambiente, per il paesaggio e per la cultura del Paese.

Finalmente però sembra si possa concretizzare la tanto attesa riforma del settore, si è appreso nel convegno dal titolo “Quale futuro per l’ippica pisana?”, all’interno di una tavola rotonda organizzata da Alfea, a cui sono stati invitati gli enti pubblici e la Regione Toscana, che ha esplicato come debba lavorare la Regione Toscana, nell’impegno a favorire le attività di rilancio del settore, ascoltando gli stimoli ed intensificando il dialogo e lo scambio con gli operatori del settore dell’ippica.

L’ippica pisana ha una storia che affonda le sue radici nel quartiere di Pisa, Barbaricina, chiamato anche il paese dei cavalli che, dopo l’arrivo di Thomas Rook, l’ippica pisana decollerà con la riunita società pisana Alfea, portando cavalli famosi e premi agonistici che hanno portato lustro all’ippodromo.

La guerra cancella gran parte della città di Pisa e anche Barbaricina e San Rossore subiscono i danni delle incursione aeree, ma l’ippica pisana saprà rinascere e il 26 gennaio del 1947 si correrà di nuovo il premio ‘Pisa’ che sarà vinto da Zarathustra.

Dopo la guerra e la ricostruzione all’ippodromo di San Rossore nasce una stella che si chiama Ribot, il vincitore del premio ‘Pisa’ nel 1955.

Ribot concluderà la sua carriera internazionale dopo sedici corse da imbattuto e andrà stallone negli Stati Uniti dove morirà il 28 febbraio del 1972.

Si contano gli anni d’oro dell’ippica, il mondo cambia in fretta con la tv negli ippodromi e totalizzatore elettrico, un grande giornalista Alberto Giubilo, porterà le imprese dei campioni dell’ippica alla tv nazionale al massimo della popolarità.

Nell’anno 1990 il Premio Pisa compie 100 anni, in occasione del centenario l’ippodromo vivrà un grandissimo momento, in un tripudio di folla che mai si era visto prima, vincerà Capolago.

Oggi l’ippodromo di San Rossore è il fulcro di un sistema di accoglienza e di infrastrutture della comunicazione che lo rendono facilmente raggiungibile e capace di rispondere alle esigenze degli esperti, guardando al futuro con ottimismo e con la ferma volontà di riuscire cavalcare la sfida dell’innovazione e dell’ammodernamento, con il largo consenso del grande pubblico anche estero.