Politica & affari. Arrestato Paolo Arata, consulente della Lega per l’energia. Nei guai anche un figlio

Politica & affari. Arrestato Paolo Arata, consulente della Lega per l’energia. Nei guai anche un figlio

12 Giugno 2019 0 Di Marino Marquardt

Bella gente sul Carroccio! Dai sottosegretari, ai sindaci, agli amici e ai consulenti tutti con noie giudiziarie al bancarottiere Armado Siri, “persona specchiata”, secondo Matteo Salvini. Tutta bella gente attorno alla quale si intrecciano storie di soldi, di affari e di potere. Frequentazioni all’ombra delle scatole cinesi piene di denaro della Lega, così come denunciato domenica scorsa da Report su Raitre. E all’ombra di inquietanti collaborazioni. Il tutto innaffiato con spruzzi di letame.

In manette anche il padre, l’ex deputato berlusconiano Paolo Arata

Intanto tanto tuonò che piovve. E torna alla ribalta – seppure marginalmente – il caso del sottosegretario Siri, bancarottiere e beneficiario di un mutuo senza garanzia erogato da una Banca di San Marino. Sono infatti stati arrestati Paolo Arata, ex consulente della Lega per l’energia ed ex deputato di Fi, e il figlio Francesco il cui fratello, Federico, fu assunto a Palazzo Chigi in qualità di consulente del Sottosegretario leghista Giancarlo Giorgetti. Entrambi sono accusati di corruzione, autoriciclaggio e intestazione fittizia di beni. Secondo l’accusa sarebbero soci occulti dell’imprenditore trapanese dell’eolico Vito Nicastri, ritenuto dai magistrati tra i finanziatori della latitanza del boss Matteo Messina Denaro.

L’arresto è stato disposto dal gip di Palermo Guglielmo Nicastro su richiesta della Dda guidata da Francesco Lo Voi. Gli Arata sono indagati da mesi per un giro di mazzette alla Regione siciliana che coinvolge anche Nicastri, tornato in cella già ad aprile perché dai domiciliari continuava a fare affari illegali. Nel business c’erano anche gli Arata che, secondo i pm, di Nicastri sarebbero soci.

Oltre che nei confronti dei due Arata il giudice ha disposto l’arresto per Nicastri, la cui la misura è stata notificata in carcere in quanto già detenuto, e per il figlio Manlio, indagati pure loro per corruzione, auto riciclaggio e intestazione fittizia. Ai domiciliari è finito invece l’ex funzionario regionale dell’Assessorato all’Energia Alberto Tinnirello, accusato di corruzione.

Una tranche dell’inchiesta nei mesi scorsi finì a Roma perché – come è noto – alcune intercettazioni avrebbero svelato il pagamento di una mazzetta, da parte di Arata, all’ex sottosegretario alle Infrastrutture leghista Siri. In cambio del denaro – 30 mila euro – Siri avrebbe presentato un emendamento al Def, poi mai approvato, sugli incentivi connessi al mini-eolico, settore in cui l’ex consulente del Carroccio aveva investito. A Palermo invece è rimasta l’indagine sul giro di corruzione alla Regione siciliana che oggi ha condotto all’arresto degli Arata e dei Nicastri. Tutti al centro, secondo i pm di Palermo, di un giro di tangenti che avrebbero favorito Nicastri e il suo socio occulto nell’ottenimento di autorizzazioni per i suoi affari nell’eolico e nel bio-metano. Ai regionali sarebbero andate mazzette dagli 11 mila ai 115 mila euro.

Arata jr trait d’union tra Steve Bannon e Matteo Salvini

Dagli affari sul mini-eolico alla politica. Federico Arata, figlio di Paolo, è considerato il vero artefice dei rapporti tra Lega e Steve Bannon. Si recconta che l’organizzazione fondata da Bannon per promuovere il nazionalismo e il populismo di destra in Europa, avrebbe avuto un ruolo significativo nella nascita del governo gialloverde. Stando a quando afferma il portavoce di “The Movement”, Modrikamen, “Bannon ha fatto pressioni e ha consigliato sia Di Maio sia Salvini per formare l’attuale coalizione”. Bannon, ricorda Modrikamen, “disse a Di Maio e Salvini: Dovete provare a fare questa alleanza populista”. Nei giorni precedenti alla nascita del governo, racconta ancora il portavoce Modrikamen di ‘The Movement’, Bannon incontrò entrambi i vicepremier.

Ciliegina sulla torta Federico Arata — come già detto – figura assunto a Palazzo Chigi in qualità di consulente del Sottosegretario Giancarlo Giorgetti, nota eminenza grigia  leghista. Quando si dice delle stupefacenti coincidenze che talvolta offre la vita…

12/06/2019  h.10.20