Polizia di Stato, il Consiglio dei Ministri dopo 30 anni vara il nuovo regolamento.Saranno ridisegnati tutti gli uffici

Polizia di Stato, il Consiglio dei Ministri dopo 30 anni vara il nuovo regolamento.Saranno ridisegnati tutti gli uffici

22 Novembre 2019 0 Di Luca Tatarelli

Roma. Saranno ridisegnati tutti gli uffici della Polizia di Stato, dopo 30 anni.

Il Consiglio dei Ministri ha approvato, ieri,  su proposta del ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese il nuovo regolamento.

Il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese

Questo provvedimento si inserisce in un più ampio processo di aggiornamento della struttura dell’amministrazione della Pubblica Sicurezza,  avviato anche sulla scia del decreto legislativo numero 95 del 2017.

Grandi cambiamenti per il lavoro dei poliziotti

Tra le novità che saranno introdotte c’è l’istituzione di Centri interregionali destinati a sostituire le diverse articolazioni territoriali.

Saranno ridisegnati anche gli uffici territoriali della Polizia scientifica. Questa specialità della Polizia di Stato, secondo le indicazioni del Viminale, sarà messa al passo con la crescente complessità delle tecniche forensi e laboratoriali, divenute strumento ordinario di indagine.

Importanti novità sono previste anche per la Polizia scientifica

Per quanto riguarda le Questure è previsto un potenziamento dei servizi di controllo del territorio di prevenzione e contrasto del crimine, di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica.

Viene ampliato il numero delle Questure considerate di particolare rilevanza che, in ragione delle specifiche esigenze relative ai territori, avranno un ordinamento differenziato.

Il tutto, semper secondo le idee del Ministero dell’Interno, per intensificare la prevenzione e il contrasto ai reati.

In particolare sono state elevate di livello le Questure di Verona, Brescia, Padova, Bergamo, Caserta, Salerno e Messina.

La nuova organizzazione  valorizza anche il ruolo dei funzionari che, nell’ambito del riordino delle carriere hanno visto riconosciute le funzioni dirigenziali.

Sono state potenziate le strutture destinate ad esercitare tutte le competenze connesse al ruolo di autorità
provinciale di Pubblica sicurezza proprio dei questori. Tale potenziamento ha riguardato in particolare gli uffici di Gabinetto, quelli Anticrimine a supporto del questore nell’esercizio delle funzioni attribuitegli in tema di misure di prevenzione – nonché gli uffici di Polizia Amministrativa e di Sicurezza, chiamati a sviluppare i controlli preventivi su una serie di attività, anche economiche, di rilievo per la situazione dell’ordine e della
sicurezza pubblica.

Il nuovo regolamento istituisce, nei distretti di Corte d’Appello, le nuove “Sisco”.

Si tratta di sezioni investigative con competenza interprovinciale ed interregionale, dipendenti dal Servizio Centrale Anticrimine, deputate allo svolgimento delle attività di indagine sulla criminalità organizzata, sui sistemi criminali
considerati complessi, oltre che di quelli produttivi (come le ecomafie, la grande distribuzione, le energie alternative) e corruttivi.

In occasione di tale organizzazione sono state adottate le disposizioni attuative del decreto registrato il 29 ottobre scorso dalla Corte dei Conti che ha disposto la riorganizzazione delle squadre nautiche della Polizia di Stato e la contestuale riassegnazione del personale e delle relative dotazioni strumentali ad altri presidi dislocati sul territorio.

Si tratta di uno specifico obbligo, nel quadro di un più ampio programma di razionalizzazione per evitare sovrapposizioni e duplicazioni con la Guardia di Finanza sui compiti di sicurezza del mare.

Una motovedetta della Guardia di Finanza

In applicazione di questa norma, già nel 2017 la Polizia e i Carabinieri avevano trasferito i propri assetti navali alla Guardia di Finanza, ad eccezione di quelli impiegati nelle acque interne e nella laguna di Venezia, oltre che delle moto d’acqua per la vigilanza dei litorali.

Un’iniziativa garantisce comunque la valorizzazione dei circa 200 operatori delle squadre nautiche, che vengono destinati ai servizi di prevenzione in mare e negli altri specchi d’acqua, rimasti di competenza della polizi, cosi’ salvaguardandone la specificità di impiego e le peculiari indennità di funzione.

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22 Novembre 2019 | 12:31


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