Porto socchiuso. Ad Augusta secondo sbarco a rate in meno di 24 ore. Presto scenderanno tutti

Porto socchiuso. Ad Augusta secondo sbarco a rate in meno di 24 ore. Presto scenderanno tutti

29 Luglio 2019 0 Di Marino Marquardt

Come dovevasi dimostrare. E’ bastata da parte della Germania una vaga dichiarazione di disponibilità ad accogliere parte dei migranti a bordo del pattugliatore Gregoretti per spingere precipitosamente Cuor di Leone Matteo Salvini ad autorizzare la sbarco di 16 persone che hanno dichiarato di essere minori. La paura fa 90, E la paura di noie giudiziarie per sequestro di persone fa 91…

Nuova calata di braghe del Signor Ministro…

Ed ecco la nuova Caporetto del Chiacchierone del Viminale. Si svilupperà al ralenty. Dopo la disponibilità senza garanzie della Germania, Salvini dovrà avere il tempo di trovare altre giustificazioni plausibili. Sbarchi al ralenty, dunque. Come certe calate di braghe da parte di navigate interpreti di burlesque…

Detto ciò sarebbe ora di finirla con queste pagliacciate, con questo mostrare i muscoli ai deboli, bicipiti e pettorali che in realtà sono di cartone.

Et voilà, duque! Puntuale ecco il secondo sbarco a rate nell’arco di 24 ore. Dopo la donna incinta all’ottavo mese fatta sbarcare la notte scorsa insieme col marito e due figlioletti, dalla Gregoretti sono scesi a terra i 16 minorenni raccolti in mare dalla nave della Guardia Costiera. A bordo ne resteranno 116, prima o poi sulla base di vaghi impegni da parte della UE, il Signor Ministro dell’Interno, Matteo Salvini, sarà costretto a fare sbarcare tutti i disperati scampati alla morte in mare.

Salvini spaventato dal fantasma di una nuova noia giudiziaria

In realtà il Vicepremier nonché Ministro dell’Interno, Leader del Carroccio e Capo Religioso della Lega non vede l’ora di liberarsi da questo fardello. Come detto, teme noie giudiziarie…

Ormai questo dei porti chiusi è un film già più volte visto e rivisto, un film realizzato per non deludere i tifosi del Truce Leghista. E i ruggiti del Capo del Viminale sono come quelli dei gattoni da circo travestiti da feroci leoni e da sanguinarie tigri. Tutta scena, tutta propaganda.

Detto ciò, alla fine – vedrete – sbarcheranno tutti dalla Nave militare italiana.

E’ bastata la semplice dichiarazione della disponibilità (senza garanzie reali) della Germania ad accogliere una parte dei migranti a bordo del Pattugliatore per cavare parzialmente d’impaccio il Ministro dell’Interno. Salvini, infatti, in materia di migranti si era già infilato nell’ennesimo vicolo cieco.

“Il governo federale e il ministero degli Interni tedesco avevano reso noto venerdì in Commissione Europea la disponibilità”, ha annunciato a conforto del Leader della Lega un portavoce del dicastero guidato da Horst Seehofer. Quanto è bastato a Salvini per autorizzare gli sbarchi dei minorenni…

Il tutto mentre a Bruxelles su richiesta dell’Italia – secondo quanto riferiscono fonti ufficiali – continua il lavoro della Commissione per coordinare i contatti fra gli Stati membri che intendono seguire l’esempio della Germania e dichiararsi disponibili ad accogliere.

La solita manfrina, la solita vecchia storia, “chiacchere e tabacchere ‘e lignamme ‘o Banco ‘e Napule nun ne ‘mpegna”, recita l’antico adagio napoletano…

Ma è ciò che serve al Signor Ministro per salvare la faccia. L’importante è che il Duro del Viminale abbia potuto appigliarsi ai vaghi impegni tedeschi per mollare la presa sui disperati e tirare così un sospirone di sollievo…

Per Lui resta comunque il rischio che si materializzi il fantasma di una inchiesta giudiziaria per sequestro di persone nel caso i tempi per liberare i restanti 116 ospiti della Gregoretti si allungassero oltre i limiti dell’umanamente sopportabile.

Frattanto si resta in attesa del sequel “Porti chiusi”, si resta in attesa che all’orizzonte spunti un altro grappolo di disperati…

29/07/2019   h.19.00