Pranzo di Natale saltato per Covid-19? Coldiretti: per i ristoranti crack da 250 milioni

Pranzo di Natale saltato per Covid-19? Coldiretti: per i ristoranti crack da 250 milioni

17 Dicembre 2020 Off Di Redazione In24

Allarme di Coldiretti: Causa Covid-19 vengono meno 5 milioni di prenotazioni, crack per i ristoranti da 250 milioni di euro.

Pranzo di Natale saltato, Coldiretti: Per i ristoranti crack da 250 milioni

L’addio al solo #pranzo di #Natale fuori casa colpisce quasi 5 milioni di italiani con un crack di circa 250 milioni per ristoranti, alberghi e agriturismi. E’ quanto emerge da una stima della Coldiretti sugli effetti della “stretta di Natale” che interessa i 360mila locali della ristorazione presenti in Italia.

Le chiusure provocano un brusco taglio – sottolinea la Coldiretti – ai consumi di 70 milioni di chili tra pandori e panettoni, 74 milioni di bottiglie di spumante, tonnellate di pasta, 6 milioni di chili tra cotechini e zamponi e frutta secca, pane, carne, salumi, formaggi e dolci spariti dalle tavole lo scorso anno solamente tra il pranzo di #Natale e i cenoni della Vigilia e di Capodanno.

L’impossibilità di mangiare fuori fa crollare drasticamente la spesa media degli italiani per i menu di #Natale che si riduce del 31% e scende ad un valore di 82 euro per famiglia secondo l’indagine Coldiretti/Fondazione Divulga.

Il risultato delle chiusure è che il 2020 fa segnare la spesa più bassa per le tavole di #Natale degli italiani da almeno un decennio anche se – sottolinea la Coldiretti – resistono i prodotti nazionali simbolo del tradizionale appuntamento con cali contenuti che vanno dal -15% per lo spumante al -4% per i panettoni mentre crolla dell’80% lo champagne stappato soprattutto nei locali chiusi.

La situazione di difficoltà – continua la Coldiretti – si trasferisce a cascata sull’intera #filiera #agroalimentare, dall’industria all’agricoltura, con un drastico taglio degli acquisti di prodotti alimentari e bevande da portare in tavola.

Paradossale secondo la Coldiretti è la chiusura degli agriturismi che, spesso situati in zone isolate in strutture familiari con un numero contenuto di posti letto e a tavola e con ampi spazi all’aperto, sono i luoghi più sicuri perché è più facile garantire il rispetto delle misure di sicurezza per difendersi dal contagio fuori dalle mura domestiche.

A rischio è un sistema che può contare su quasi 25mila strutture con circa mezzo milione di posti a tavola che per i limiti posti dalla pandemia Covid-19 ha già perso un miliardo di fatturato nel 2020 nonostante il fatto che – conclude la Coldiretti – nelle campagne il distanziamento non si misura in metri, ma in ettari.