Prescrizione e vitalizi. Il Governo può centrare due obiettivi. Manine permettendo

Prescrizione e vitalizi. Il Governo può centrare due obiettivi. Manine permettendo

31 Ottobre 2018 0 Di Marino Marquardt

Blocco della prescrizione dopo la sentenza di primo grado e ruduzione dei fondi alle Regioni che non ottemperano al taglio dei vitalizi dei consiglieri regionali. Sono le due misure che stanno agitando le opposizioni del Pd e di Forza Italia, i due partiti da sempre indulgenti verso i manigoldi.

Le due misure nel Decreto Sicurezza e nella Legge di Bilancio

Le due misure seguono strade diverse. La proposta del blocco della prescrizione è contenuto in un emendamento sul Decreto Sicurezza, il taglio dei fondi alle Regioni è previsto nella Manovra di Bilancio. Entrambe le misure sono all’attenzione del Parlamento. Vista la forza dei numeri – fatti salvi eventuali sgambetti provenienti dall’interno della stessa maggioranza di Governo – i provvedimenti dovrebbero essere varati senza problemi.

Continua dunque la guerra ai privilegi da parte del Governo Pentaleghista. In materia di soldi e di impunità.

Si volta pagina. E dopo il taglio dei vitalizi ai Parlamentari presto la pialla scivolerà sui privilegi dei Consiglieri regionali. E dopo una Giustizia benevola verso i ricchi e i potenti spunterà una Giustizia uguale per tutti. Uno schiaffo agli Opulenti del Paese, rappresentanti di categorie sociali che fino ad oggi hanno potuto avvalersi dei patrocinii di fior di avvocati specializzati nell’allungare i tempi dei processi al fine di farli sfociare nella prescrizione dei reati compiuti dai rispettivi clienti. Una costosa licenza di impunità per quanti potevano e ancora per poco potranno permettersela.

Imbarazzi nel Pd, Rispunta il Patto del Nazareno. Fanno asse renziani e berlusconiani

Inutile dire che la proposta di riforma della prescrizione sta generando non pochi imbarazzi nel Pd e sta esaltando la spudoratezza degli uomini di Forza Italia da sempre genuflessi agli interessi del Capo Silvio Berlusconi. Si ricompatta il Patto del Nazareno, non a caso i renziani fanno asse con i berlusconiani. Nessuna sorpresa, ovviamente…

Regioni, tagli dei privilegi o stop agli assalti alla diligenza di fine anno

Dalla prescrizione ai privilegi dei Consiglieri regionali. La Manovra di Bilancio prevede il taglio pressoché immediato dei vitalizi degli eletti. La norma compare nell’ultima versione della Legge di Bilancio e prevede la riduzione dei fondi se gli Enti non si adegueranno entro quattro mesi o sei mesi nel caso siano necessarie modifiche statutarie.

“Una quota pari all’80 per cento dei trasferimenti erariali a favore delle Regioni e Province autonome, diversi da quelli destinati al finanziamento del Servizio Sanitario Nazionale, delle politiche sociali e per le non autosufficienze e del trasporto pubblico locale, è erogata a condizione che, ove non vi abbiano già provveduto, le Regioni a statuto speciale, ordinario e le Province autonome, con le modalità previste dal proprio ordinamento, entro quattro mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, ovvero sei mesi qualora occorra procedere a modifiche statutarie, provvedano a rideterminare, (..) la disciplina dei trattamenti previdenziali e dei vitalizi già in essere in favore di coloro che abbiano ricoperto la carica di Presidente della regione, di Consigliere regionale o di Assessore regionale”.

Tradotto per il volgo, ciò significa che nel caso del mancato taglio dei vitalizi i Governi e i Consigli regionali  non potranno più avvalersi di quei soldi utili soprattutto per farsi belli con i rispettivi elettori e clienti, non potranno più utilizzare i fondi in vista di campagne elettorali, non potranno più finanziare sagre e fiere di paese, non potranno più dar vita a quegli esecrabili attacchi alla diligenza in occasione delle discussioni dei Bilanci per distribuire soldi ad amici e clienti.

L’affare, insomma, si sgonfia…

31/10/2018  h.17.45