Prescrizione, fallisce il sabotaggio renziano. In Puglia Italia Viva e Azione unite contro Emiliano

Prescrizione, fallisce il sabotaggio renziano. In Puglia Italia Viva e Azione unite contro Emiliano

16 Gennaio 2020 0 Di Marino Marquardt

Prescrizione & vano tentativo Renziano di evitarne la cancellazione. L’irriverente retropensiero potrebbe spuntare spontaneo…

Ma cosa c’era da aspettarsi – potrebbe infatti malignare qualcuno – da Uno come Lui che ha parenti di sangue e acquisiti alle prese con noie giudiziarie?

L’opinione diffusa – insomma – è che da Matteo Renzi – indiscusso Maestro di Lealtà alla rovescia –  c’era da aspettarsi esattamente ciò che ieri ha ordinato di fare ai suoi Lacché: mettersi di traverso e far votare Italia Viva allo stesso modo della Lega, di Fratelli d’Italia e di Forza Italia, il Partito di Silvio Berlusconi, l’ex Premier primatista in materia di Prescrizioni.

Tutto ciò senza provare un minimo di vergogna.

L’Imperativo Categorico per i Renziani era – detto papale papale – quello di battersi affinché non fosse cancellato il salvacondotto per Potenti e Ricchi Manigoldi.

Ma il tentativo di sabotaggio della Legge è fallito.

Mala tempora… Il tutto in un contesto poco esaltante. I sondaggi fotografano la Creatura Renziana alle prese con un preoccupante deficit di consensi. Una “anemia” che potrebbe portare Italia Viva a prematura morte.

L’ex Capo Scout ha sbagliato a fare i conti. E ora è alla disperata e affannosa ricerca di visibilità nel tentativo di recuperare la popolarità perduta. Lo fa anche al costo di rimediare figuracce.

Intanto, ancora una volta l’impreparazione dei Divulgatori dei Mass Media stravolge la realtà. “Renzi spacca la maggioranza”, titola erroneamente qualcuno. In realtà la Maggioranza M5s-Pd-Leu al momento è coesa; è Italia Viva che si è dissociata e ha preferito unire i propri voti a quelli di Berlusconi, di Matteo Salvini e di Giorgia Meloni.

La slealtà – è del resto noto –  per Renzi non è un optional, è componente di serie della sua personalità. Enrico Letta docet…

Ma non è tutto. Il prossimo strappo il Capo di Italia Viva lo annuncia in Puglia. Cercherà di disturbare la candidatura del Candidato del Centrosinistra – il Governatore uscente Michele Emiliano – proponendo un proprio Candidato (sic!) in combutta col parente serpente Carlo Calenda, fondatore di Azione, altro atomo Centrista con sguardo a Destra. I Due punteranno a spartirsi le briciole che le urne lasceranno Loro. Spettacolo di immensa tristezza. Accade quando l’esercizio della politica fondato esclusivamente su smisurate ambizioni personali spinge svaporati Personaggi a toccare il fondo.

Ps. Avviso agli Ortodossi della Lingua Italiana. Nella stagione in cui si tende ad inibire e a limitare l’uso delle Maiuscole, vado controcorrente. E chiarisco: le Maiuscole presenti nel testo non contemplate dalla scrittura corrente sono volute, esse rappresentano una licenza grafica dell’Autore e intendono conferire la giusta importanza al ruolo della parola attenzionata dalla maiuscola.

16/01/2020  h.10.15