Primarie in Francia, i Repubblicani scelgono Fillol

Primarie in Francia, i Repubblicani scelgono Fillol

28 Novembre 2016 0 Di Pietro Nigro

Tornata finale delle primarie del Centrodestra a Parigi, i Repubblicani lanciano l’ex primo ministro François Fillon alle Presidenziali di aprile.

Francia, Fillol candidato contro la Le Pen

Dopo la tornata finale delle primarie, i Repubblicani francesi hanno scelto il candidato alle prossime elezioni presidenziali di aprile: l’ex primo ministro François Fillon sarà il candidato della destra moderata contro il candidato dei Socialisti e soprattutto contro Marine Le Pen.

Archiviato sin dal primo turno di ballottaggio l’ex premier Francois Sarkozy, dunque, al secondo turno la destra ha preferito il nuovo, il Fillon portatore di un programma marcatamente liberista e riformista, al già collaudato Alain Juppé.

L’ex primo ministro, noto ammiratore di Margareth Tatcher, ha promesso di “cambiare il software della Francia” attaccando soprattutto la spesa pubblica. Si parla di almeno 100 miliardi di tagli al budget della Pubblica amministrazione, e l’abolizione della supertassa dei ricchi, insieme all’innalzamento dell’età pensionabile a 65 anni.

Ma già molti osservatori hanno ipotizzato che, se il candidato repubblicano passerà al primo turno, dovrà probabilmente vedersela con la favorita leader dell’estrema destra le Pen.

E per batterla dovrà per forza di cose andare a caccia di voti al centro e soprattutto nei settori moderati della sinistra. Sarà giocoforza, dunque, in quel caso, smorzare i toni troppo liberisti dei suoi proclami, se non vorrà lasciare che sia la Le Pen l’unica a promuovere e difendere valori e principi più “sociali”.

Al contempo, l’ex primo ministro potrebbe piacere all’elettorato cattolico con le sue posizioni poco propense all’aborto e al matrimonio gay.

Sinistra lacerata per il dopo Hollande

Dal canto suo, la Sinistra socialista sembra sempre di più persa nel dilemma se difendere ad oltranza il presidente uscente, Francois Hollande in caduta libera di popolarità, o se promuovere il suo primo ministro Manuel Valls.

Per galateo istituzionale, il presidente uscente dovrebbe essere naturalmente candidato a meno che non rinunci spontaneamente. E così ufficialmente la Gauche aspetta le sue decisioni, ma intanto domenica il suo probabile sfidante, il primo ministro in carica, ha apertamente citato la possibilità di una sua candidatura, ulteriore segno delle profonde lacerazioni del partito.

Senza contare che anche il ministro dell’Economia, Emmanuel Macron, è sceso in pista con l’intenzione di raccogliere il voto dell’elettorato centrista, mentre l’ex socialista Jean-Luc Mélenchon si candida con la prospettiva di disturbare sulla sinistra dello schieramento.

Ma si tratta di dissidi e lacerazioni che sembrano influenzare poco e niente i sondaggi, che infatti li danno tutti attorno al 10-13 per cento al primo turno e indicano come favorita per lo scontro finale contro il 62enne candidato dei Repubblicani proprio la leader del Front National.