Primarie Pd, Renzi in testa. 5 stelle pronti a intervenire

Primarie Pd, Renzi in testa. 5 stelle pronti a intervenire

25 Febbraio 2017 0 Di Marino Marquardt

Primo sondaggio sulle Primarie Pd: Renzi ampiamente favorito al 61 per cento. Ma i guastatori 5 stelle potrebbero iscriversi al voto e rivoluzionare la scena.

Primarie Pd, Renzi in testa

61, 21, 18: è il terno dettato dagli elettori del Pd per il primo sondaggio sulle Primarie dopo l’ufficializzazione delle tre candidature alla Segreteria del Partito.

Matteo Renzi – come ampiamente prevedibile – è abbondantemente avanti nella sfida per la prima poltrona del Nazareno. Secondo il sondaggio di ScenariPolitici per HuffPost il segretario uscente arriverebbe primo alle primarie col 61 per cento delle preferenze.

Secondo Michele Emiliano al 21 per cento e terzo il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, al 18.

Ma tutto può ancora succedere. Il sondaggio infatti – come già detto – è riferito agli orientamenti di voto dei soli elettori piddini. Un responso parziale, dunque, dal momento che a questa competizione elettorale possono partecipare cittadini di ogni colore politico.

Dalle prezzolate consuete truppe cammellate, agli elettori per caso (extracomunitari completamente a digiuno di politica) ai commandos col compito di sabotatori delle candidature e della sgangherata formula di queste primarie senza regole certe e perciò vulnerabili ad ogni forma di inquinamento.

Un sondaggio – questo di ScenariPolitici – che fotografa soltanto lo schieramento interno e nulla più.

I giochi sono ancora tutti da fare. Comprese improbabili quanto strategiche alleanze sul territorio.

Democratici e Progressisti, nuova formazione di sinistra

I posizionamenti in merito sono già avviati, incluso il ruolo che avrà nella vicenda “Democratici e Progressisti”, la nuova formazione di Sinistra presentata questa mattina dagli ex dissidenti Pd Enrico Rossi e Roberto Speranza.

Su altro versante, sono stati allertati i potenziali “guastatori” pentastellati in attesa di un ordine di scuderia ufficiale.

Uno shock per molti 5 stelle l’idea di dover votare per una iniziativa del Pd con l’aggiunta di una tassa da 2 euro. Uno shock comunque rapidamente rimosso dal valore della “missione”.

Per andare sul sicuro si tratterebbe di sottrarre 12 punti percentuali al Segretario uscente spalmandoli sugli altri due candidati. Quasi un gioco da ragazzi per gli agguerriti pentastellati.