Primo maggio: manifestazioni per il lavoro dignitoso. Mattarella ricorda i morti sul lavoro
01 Maggio 20261° maggio, Festa del lavoro, giornata di manifestazioni e cortei in tutta Italia. Il tema di quest’anno è il lavoro dignitoso. A Marghera si svolge la manifestazione nazionale unitaria di Cgil, Cisl e Uil con i segretari Maurizio Landini, Pierpaolo Bombardieri e Daniela Fumarola.

La giornata di oggi l’ha ricordata ieri il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. A Pontedera ha visitato lo stabilimento della Piaggio. “Le cronache ci restituiscono, pressoché quotidianamente, notizie di lavoratrici e di lavoratori che perdono la vita o rimangono infortunati- ha detto- nello svolgimento delle loro attività. La sicurezza sul lavoro resta un impegno, un dovere, che non consente rinunce o distinguo. Tra luoghi di lavoro e in itinere sono oltre mille le vite spezzate ogni anno. Si tratta di un tributo inaccettabile”. Bisogna insistere nella lotta all’illegalità, alle imprudenze e deve coinvolgere tutti: imprenditori, lavoratori, istituzioni, società. “Sono le cronache a intimarci che ciò che facciamo non è ancora abbastanza per tutelare la salute di chi lavora” ha concluso Mattarella. Un discorso accorato che ha legato la sicurezza al bisogno del lavoro come valore fondativo della Repubblice che tra pochi giorni festeggia 80 anni.
Anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un post ricorda il 1° maggio: ” è la festa di chi ogni giorno, con impegno, sacrificio e dignità, manda avanti l’Italia. Ed è anche il giorno in cui la politica deve misurarsi con i fatti”.
Il decreto del governo
Lavoro dignitoso vuol dire salario giusto e garantito. Il governo ha approvato un nuovo decreto che contiene incentivi e sgravi fiscali per i datori di lavoro che applicano un salario ritenuto, appunto, equo. I criteri inseriti nel provvedimento non soddisfano i sindacati e ci sarà battaglia. Le critiche crescono di ora in ora soprattutto perchè manca un quadro di riferimento generale per la creazione di nuova occupazione. Un quadro assente, complicato dalle condizioni della nostra economia che da dieci anni non cresce.
“Si dice che è un provvedimento fatto per i lavoratori, ma ai lavoratori non arriva un euro”, dice Maurizio Landini. Dilaga il lavoro povero al punto che si è poveri anche lavorando. Migliaia di giovani e donne sono fuori dal mercato del lavoro e chi può scappa dall’Italia. Il Paese non cresce e il contesto geopoliitco aggrava le condizioni di vita di milioni di famiglie.
Perchè la manifestazione unitaria di oggi a Porto Marghera ? “Oggi sarà una grande mobilitazione contro il dumping contrattuale e le paghe da fame, contro il lavoro precario e povero, contro un modello economico che scarica sui lavoratori il costo delle delle crisi ” dicono Cigil, Cisl, Uil. Porto Marghera con la lunga storia di centro industriale è il simbolo di un polo dove c’è la possibilità di una riconversione industriale nell’interesse del Paese. Se questa possibilità non viene colta fino in fondo, senza scelte coraggiose e una regia pubblica autorevole, si rischia l’ennesima occasione perduta. “Servono progetti concreti e di lungo periodo, capaci di creare lavoro stabile e qualificato” ribadiscono i sindacati. Si, quando ?


