La proposta indecente di Zanda e Calenda: Subito insieme Pd e Fi per battere il M5s!

La proposta indecente di Zanda e Calenda: Subito insieme Pd e Fi per battere il M5s!

19 Aprile 2017 0 Di Marino Marquardt

Concerto pasquale a due voci tra il capogruppo Pd al Senato Zanda e il ministro dello Sviluppo Calenda che lanciano la proposta indecente.

“Subito insieme Pd e Fi per battere il M5s”

Che titoli politici hanno il capogruppo dei senatori Pd Luigi Zanda e il ministro dello Sviluppo Carlo Calenda per proporsi quali architetti della prossima formula di governo? E che titoli hanno per fare l’esame del sangue al M5s questi due personaggi al servizio del progetto renzusconiano?

Dette “aquile” inciuciste – come è noto – hanno dato vita a un concertino pasquale a distanza a due voci sotto la direzione del direttore del Foglio Claudio Cerasa, emanazione e megafono dell’Elefantino Giuliano Ferrara.

Uno spudorato canto all’inciucio, un’ode alla proposta indecente: “Subito insieme Pd e Fi per battere M5s!”.

Sortite probabilmente calcolate, parole messe in bocca a poco più che comparse per vedere l’effetto che avrebbero fatto.

Ciò che veramente disgusta è il tentativo di celare la voglia di un nuovo abbraccio renzusconiano e l’esigenza di conservare lo statu quo dietro al presunto “pericolo” M5s, un “cancro” – secondo i Due Statisti della domenica – per la democrazia e per le istituzioni.

Momenti di visibilità per i Due maggiordomi di Palazzo Madama e di Palazzo Chigi, momenti di popolarità per il senatore la cui fedeltà all’ex Capo Scout gli ha regalato la presidenza del gruppo e per il ministro ex montiano al crocevia tra Matteuccio e Silvio in attesa di clienti.

Non a caso quest’ultimo – secondo alcuni retroscena raccontati da Repubblica – sarebbe stato in procinto di raccogliere l’investitura di leader di Forza Italia dall’eterno bluffeur di Arcore.

Dopo Toti e Parisi sarebbe stato il terzo da rosolare, tanto per far passare il tempo in attesa della eventuale riabilitazione europea per il Puttaniere Emerito…

Voglia di inciucio post pasquale, insomma.

E overdose di vitamina elettorale per il M5s. Senza dire che se i pentastellati e Quelli del NO mostrassero acume politico recandosi in massa il 30 maggio ai gazebo delle primarie Pd per votare Michele Emiliano se ne vedrebbero delle belle. E salterebbero tutti i tavoli inciucisti…